Famiglie: fruttuosi laboratori d’amore

Verso il convegno regionale. Si è tenuta a Nocera Umbra l'XI Settimana nazionale sulla spiritualità familiare, dedicata allo 'stile di vita' cristiano

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Li riconoscerete dai loro frutti’: è la frase tratta dal Vangelo di Matteo che ha accompagnato la tematica dell’XI Settimana nazionale sulla spiritualità familiare che si è svolta a Nocera Umbra: ‘Uno stile di vita della famiglia cristiana’. E qual è questo stile? ‘Senza dubbio l’amore. L’anno scorso si è parlato di famiglia cristiana chiamata a vivere l’amore, quest’anno di come viverlo’ ci racconta don Luciano Temperilli, direttore dell’ufficio regionale di Pastorale familiare, cui chiediamo anche se abbia ricevuto qualche suggerimento per il Convegno regionale che si appresta ad organizzare per il prossimo mese di ottobre. ‘Sicuramente. Quello che è stato importante, oltre alle varie conferenze sui diversi aspetti della vita familiare, sono stati i laboratori, in cui sono stati affrontati diversi argomenti: dalla fecondità al consumismo, al dolore, alla vita nelle città. Si è trattato dell’elaborazione dei lavori di gruppo dell’anno scorso e di quest’anno, che sono stati approfonditi creando una rete di rapporti via e-mail, telefono, telefonino’. Le famiglie cristiane, insomma, non vengono da Marte, non rifiutano la modernità, non si isolano dal presente: non rifiutano chewing-gum, jeans a vita bassa e telefonino! ‘Il presente lo vivono’ e sfruttano tutti i ritrovati tecnologici non in maniera fine a sé ma per facilitare la creazione di una rete di relazioni, in cui scambiarsi esperienze di vita. Così è anche dei risultati di questi seminari-laboratori. ‘Sono documenti non dottrinali, non teologici, ma che nascono dall’esperienza e possono indicare un percorso a coloro che vivono situazioni similari’ spiega don Temperilli. Ed ecco l’idea: ‘Per il Convegno di ottobre vogliamo anche noi creare dei laboratori, che nascano da tematiche condivise individuate dalle diocesi e che vengano trattate ed approfondite come si è fatto prima e durante questa settimana’. ‘Oggi la famiglia è un Vangelo vivente e lo è nella misura in cui la sua vita acquista uno stile che la caratterizza secondo un determinato modo di essere’ aggiunge Elio Giannetti, dell’ufficio regionale di Pastorale familiare, che ha preso parte assieme a sua moglie Letizia alla settimana di studi. ‘La famiglia esprime il progetto di Dio che le è insito attraverso un modus vivendi che trova nel Vangelo la sua forma originaria, ma che copre tutti gli aspetti della vita di famiglia’. Con quali conseguenze? ‘Serve una nuova prospettiva pastorale, che faccia essere la famiglia quella testimonianza evangelica della vita ordinaria che porta tutta la carica e tutta la novità del Vangelo attraverso uno stile di tutti i giorni, che mantenga la sua carica eversiva e che sia anche rispettosa dell’identità di ciascuno’. Ma che stile di vita dev’essere? ‘Proporsi con la dolcezza, la mitezza, il dialogo, la relazionalità, che la famiglia ha, tra l’altro, come suo patrimonio costitutivo’ osserva Giannetti, sottolineando come la famiglia sia, in poche parole, l’emblema stesso della nuova evangelizzazione del secolarizzato mondo occidentale. ‘Questo abbiamo imparato da questa settimana di studi’. E nella realtà umbra? Come applicare queste riflessioni? ‘Credo anch’io – sottolinea Elio Giannetti – che il contributo che noi possiamo trarre per la nostra pastorale regionale è la creazione di una rete di famiglie, una ‘famiglia di famiglie’: una sorta di gruppo di nuclei che vivono uno stile di vita cristiano, quella Chiesa-casa di comunione che fa eco alla famiglia-casa. Famiglia, insomma, non solo come luogo dove si deposita la parola ma come soggetto che guida alla riscoperta della Parola di Dio’. ‘Di fronte a questo mondo individualista ed egoista’ aggiunge don Temperilli ‘veramente la famiglia col suo stile di vita può essere la testimonianza più efficace e propositiva per la società’. E solo chi ha preso parte alla bellissima celebrazione eucaristica di sabato 3 maggio, in un clima di calore e comunione che ha strettamente unito gli oltre 500 presenti, può intuire l’essenza di questo nuovo stile della famiglia cristiana.

AUTORE: Pierluigi Gioia