Famiglie per la vita

Dal concepimento all'eutanasia: l'impegno dei cattolici su tutti i fronti a difesa dell'uomo. Domenica le famiglie in cattedrale

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La Giornata per la vita a Perugia sarà la giornata delle famiglie che sono state invitate a partecipare, papà mamme e bambini, all’eucarestia presieduta dall’Arcivescovo mons. Giuseppe Chiaretti, in cattedrale. L’appuntamento, però, sarà alle 17 in piazza Italia per poi recarsi insieme, attraversando corso Vannucci, fino a San Lorenzo. Una manifestazione gioiosa e quotidiana, di vita accolta e custodita, che conclude il ‘mese della famiglia’ aperto con le festività natalizie. L’iniziativa è promossa dall’Ufficio diocesano di pastorale familiare, dal Movimento per la vita di Perugia, dal consultorio ‘la dimora’, Forum per le associazioni familiari, e, non ultimi dall’ufficio di Pastorale della salute e dall’Associazione medici cattolici che in occasione della Giornata mondiale del malato hanno promosso per il 10 febbraio, (ore 16) alla Sala dei Notari, un incontro sul tema grandemente dibattuto dell’eutanasia, a confermare che la proposta che i cattolici rivolgono a tutti gli uomini è di amare e difendere la vita dell’uomo in ogni suo istante, dal concepimento alla morte. ‘La famiglia non è solo il luogo dove si trasmette la fede, cioè dove si tramandano devozioni e preghiere, ma è il luogo della vita, dove si impara uno stile di comportamento’ ha detto Cristina Merini, responsabile, insieme al marito Alberto, dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare, parlando ad ‘UmbriaRadio’. ‘La famiglia è un’istituzione, quella cristiana in particolare, dove si impara a relazionarsi, dove la profonda interrelazione che esiste tra marito e moglie si riflette sui figli. È il luogo della comunione. Non solo si impara a vivere in comunione, ma poi questa comunione si trasmette agli altri, anche al di fuori della cerchia familiare, perché la famiglia per sua natura è missionaria: non solo trasmette l’annuncio della Buona Notizia, di Gesù Cristo risorto, che può donare la comunione e la reciprocità ai componenti della famiglia, ma soprattutto dà la possibilità di perdonare, di aprirsi agli altri e donare se stessi e la propria vita a chi ha più bisogno. Ecco perché la famiglia è in stretta relazione con la carità’. L’iniziativa di domenica, commenta Simone Pillon, presidente del Forum delle associazioni familiari, ‘consente di portare all’attenzione dell’opinione pubblica il ‘problema famiglia’. Credo che sia fondamentale, per potersi occupare di un argomento così delicato per la vita di tutti noi – ricostruire una ‘tutela globale della famiglia’ che una malintesa tutela delle presunte libertà sta sempre più affossando. E non mi riferisco ai tanto sbandierati Pacs, alla tutela delle convivenze, ai registri delle coppie di fatto o quant’altro’. Il vero problema della famiglia, aggiunge Pillon, ‘è da rintracciarsi nell’interminabile teoria di coppie che – sole e senza l’aiuto di nessuno si recano quotidianamente nei Tribunali di tutta Italia per far attestare il fallimento del loro matrimonio. Le cifre sono ormai da allarme (si parla della metà dei matrimoni) e colpisce davvero che nulla si faccia per porre rimedio ad una situazione tanto disastrosa. Eppure i costi economici e sociali delle separazioni e dei divorzi sono enormi. Nonostante ciò i coniugi vengono lasciati completamente soli ad affrontare la loro crisi, con l’unica – per il vero poco consolante – certezza di poter in qualsiasi momento farla finita col matrimonio. Ma questa non è una soluzione’.

AUTORE: Maria Rita Valli