Festa di santa Rita. Le quattro donne premiate per aver vissuto secondo i valori della santa

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Sarà una grande festa quella dedicata a santa Rita, il cui programma culminerà nella giornata di mercoledì 22 maggio.

Domenica 12 maggio ha avuto inizio la Novena di preghiera, alla quale hanno partecipato le parrocchie della zona con la storica Processione dello Stendardo per ringraziare la Santa per la protezione dai terremoti.

Domenica 19 maggio, è iniziato il percorso della Fiaccola della Pace trasportata a piedi da atleti professionisti e non del mondo sportivo umbro grazie alla collaborazione con il Coni Umbria.

Quest’anno il suo cammino di tre giorni verso Cascia inizia da Citerna, toccando dopo la partenza San Giustino, Città di Castello, Umbertide, Montone e Pietralunga. Seconda tappa lunedì 20 maggio a Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra e Colfiorito.

Lunedì 20 alle 21 alla Sala della Pace, presentazione delle quattro donne che quest’anno ricevono il prestigioso “Riconoscimento internazionale S. Rita da Cascia”, conferito da oltre trent’anni a donne che vivono secondo i valori che contraddistinsero l’esistenza di S. Rita.

Il giornalista Gianluigi Basilietti, direttore di Umbria Radio, presenterà le testimonianze delle donne scelte.

Le donne premiate

Si tratta di Rosanna Serantoni di Cascia, è vedova e madre di Fabio e Giovanni. Con amore e fede nel Signore, ha dedicato la sua vita alla famiglia, assistendo innanzi tutto il figlio Giovanni affetto da autismo e poi il figlio Fabio nella sua riabilitazione dopo un lungo periodo di coma seguito ad un incidente.

Elisabetta Forlenza di Torrevecchia Pia (Pavia) madre di un giovane che a soli 16 anni muore per un incidente sul motorino investito da un automobilista ubriaco. Riceve il riconoscimento per aver saputo perdonare l’investitore.

Fabrizia Felici vive a Norcia (Perugia) ed è la madre di una bambina molto speciale: Rosa Valentina, affetta da una rara forma di disautonomia e di encefalopatia epilettogena. Dalla sua nascita, nel 1991, Fabrizia vive la sua vita con la certezza di aver ricevuto da Dio un dono meraviglioso: la sua bambina che, pur non avendo alcuna possibilità di restare in vita, oggi ha 28 anni e riempie di senso i giorni di Fabrizia e della sua famiglia.

Nunzia Addolorata Epifania, vive a Matera portando nel cuore la sofferenza di essere rimasta vedova. Trasferitasi a Torino, scopre che il marito la tradisce, in una relazione che dura da anni. Con fiducia, Tina affida a Dio e a santa Rita la sua famiglia, ottenendo dopo un lungo calvario il pentimento del marito.

Martedì 21 maggio l’ultima tappa della Fiaccola attraverserà Sellano, Cerreto di Spoleto, Preci e Norcia, prima dell’arrivo a Roccaporena e infine a Cascia, come da tradizione, per fare il suo ingresso alle 21.30 sul viale della Basilica e accendere sul sagrato il tripode votivo.

Mercoledì 22 maggio il giorno della festa alle 10.30 l’arrivo al viale della Basilica della processione proveniente da Roccaporena alla quale si unisce il Corteo storico di Santa Rita (dalla mattinata diretta su Umbria Radio).

Alle 11, sul Sagrato della Basilica, la supplica a Santa Rita ed il Solenne Pontificale, presieduto dal Cardinale Angelo Becciu, prefetto della Congregazione Causa dei santi e concelebrato dai vescovi mons. Renato Boccardo e mons. Giovanni Scanavino e i sacerdoti della diocesi. Al termine la benedizione delle rose simbolo di Rita. Alle 18 la celebrazione eucaristica per i benefattori del Santuario celebrata dal rettore padre Bernardino Pinciaroli.

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