Fratelli in cammino

DIOCESI. Presentate al Vescovo le Cellule di evangelizzazione

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Dal 2005 esiste nella nostra diocesi una formula di evangelizzazione “casa per casa” basata sul modello delle “Cellule parrocchiali di evangelizzazione”. Le Cellule sono state introdotte in Italia più di vent’anni fa dal parroco della basilica milanese di sant’Eustorgio, don Piergiorgio Perini, a fine anni ’80. Lo scorso 4 giugno le 19 Cellule presenti nella diocesi di Città di Castello sono state presentate al vescovo tifernate mons. Domenico Cancian, il quale ha assistito con attenzione ai vari momenti, canti e racconti dei ragazzi che hanno presentato le loro testimonianze. “Ci incontriamo settimanalmente in piccoli gruppi per pregare, condividere i nostri problemi e per riempirci il cuore, al fine di diventare il buon profumo di Gesù” ha spiegato Claudia. Di seguito alcuni giovani hanno recitato in uno sketch muto dove una Cellula cerca di evangelizzare un ragazzo attraverso l’amicizia, l’amore e il gioco, ma riescono nell’“impresa” solamente presentando a questo personaggio un crocifisso e dunque il Vangelo. Michele, nello spiegare la scenetta, ha affermato che il collante di questi gruppi di evangelizzazione sta in Gesù, il quale “fa vivere un incontro di Cellula, da cui è impossibile andare via”. Elisa, poi, ha presentato la sua storia. La ragazza, infatti, ha raccontato che da un’iniziale diffidenza nei confronti della cellula ha “in seguito trovato in questa dei fratelli e un modo di vivere la vita con più amore, che mi ha dato la grande capacità di lodare in ogni occasione il Signore”. Monica, poi, con un grande cuore dorato ha spiegato cosa accade quando il Signore “viene a bussare al nostro cuore”. Così, più la ragazza continua nella sua esposizione, più il grande cuore dorato viene ricoperto da un cartoncino nero, simbolo dell’annebbiamento percepito quando ci troviamo nel peccato. “Se però iniziamo a camminare a fianco del Signore – ha continuato Monica – scopriremmo che dietro a questo cuore sta Gesù che ci ama per quello che siamo e ci accompagna in ogni giorno della vita”. Il microfono è infine passato al Vescovo che ha messo in risalto come “il Vangelo sia una bella notizia capace di trasformare radicalmente in cuore di chi la coglie”. Mons. Cancian ha poi aggiunto: “Quando si ha il coraggio di farsi toccare da Gesù, ci si scopre sempre peccatori, ma il Signore ci prende per mano e ci dà un cuore nuovo”. Il Vescovo ha infine concluso la serata esortando tutti affinché l’esperienza delle Cellule “sia portata avanti con coraggio e che continui ad annunciare il Vangelo a tanta gente che soffre, nel mondo”.

AUTORE: Francesco Orlandini