A Torgiano trenta giovani coinvolti nel progetto “Coltivare talenti”

Si tratta di un’occasione per ragazzi e ragazze, privi di occupazione, di essere orientati al lavoro agricolo. I frutti del lavoro devoluti a Caritas e “Perugia solidale”

Il lavoro nei campi come rinascita del territorio e delle persone. Questo il senso di “Coltivare Talenti”, laboratorio educativo di comunità “per allenare all’imprenditoria agricola giovani vulnerabili”.

Il progetto, finanziato dalla Regione Umbria attraverso uno specifico finanziamento del Fondo sociale europeo e Fondo europeo di Sviluppo regionale, è realizzato in partenariato tra Frontiera Lavoro, cooperativa sociale che da 20 anni promuove azioni di politica attiva del lavoro, Aiab Umbria “Associazione taliana per l’agricoltura biologica” a cui è affidata la parte tecnico agronomica in campo e laFondazione Opere Pie Riunite di Perugia”, ente filantropico che ha messo a disposizione il terreno di quattro ettari ubicato nel comune di Torgiano in cui è stato allestito il laboratorio agricolo.

Coltivare Talenti” – spiegano da Frontiera Lavoro – è un’occasione per ragazzi e ragazze, privi di occupazione, di essere orientati al lavoro agricolo, settore di rilievo nell’economia e nella società umbra, secondo il principio innovativo del job shadowing, imparare il mestiere direttamente sul campo, affiancando professionisti all’opera per testare in situazione il possesso di attitudini e competenze da spendere nel settore specifico dell’agricoltura”.

Il progetto prevede l’alternanza di quattro laboratori esperienziali della durata di cinque mesi ciascuno, preceduti da un percorso di orientamento al lavoro propedeutico all’esperienza pratica in campo agricolo.

I “giovani agricoltori” avranno a conclusione dell’intervento progettuale, grazie alle competenze in ambito agricolo acquisite, la possibilità di sperimentarsi nell’avvio di una start-up imprenditoriale di cooperativa sociale di tipo B operante nel settore agricolo, oppure entrare nel mercato del lavoro caratterizzato anche da una vasta rete di cooperative agricole del territorio, attente a coniugare il lavoro con azioni di contrasto all’esclusione sociale.  

Attualmente il progetto ha visto coinvolti 10 ragazzi e 3 ragazze di età compresa tra i 18 ed i 35 anni di età segnalati dai servizi socio-sanitari del territorio perugino. Entro la fine del 2021 varranno attivati altri due laboratori agricoli che vedranno la partecipazione di altri 16 beneficiari.

Sono già diversi i motivi di soddisfazione –– dichiara Roberta Veltrini, presidente di Frontiera Lavorosia per le produzioni ottenute, sia per aver visto molti ragazzi crescere, non solo nelle conoscenze agricole, ma soprattutto, nelle capacità relazionali, come riconosciuto dai referenti dei servizi di provenienza. Spesso – aggiunge Veltrini – sfugge il valore sociale dell’agricoltura, un settore capace di coniugare la produzione di qualità con l’inserimento sociale di soggetti svantaggiati, un valore aggiunto, quest’ultimo, sempre difficile da quantificare e che qualifica sempre più il settore agricolo come grande vettore di integrazione sociale”.

Le produzioni agricole realizzate durante la fase progettuale vengono devolute gratuitamente alla Caritas diocesana di Perugia – Città della Pieve ed al comitato “Perugia Solidale” tramite la stipula di specifiche convenzioni, per sostenere la loro attività in favore delle persone bisognose del territorio, creando così una sinergia tra ragazzi in condizione di vulnerabilità sociale e famiglie in difficoltà economica.

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