GUALDO. Finanziamenti pubblici per il progetto “Rete!” promosso da Educare alla vita buona

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“Visto? Questo è quanto succede se si lavora insieme”. Con queste parole il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, ha commentato la notizia del finanziamento – da parte di Governo e Acri – del progetto “Relazioni ed eccellenze educative sul territorio (Rete!)” promosso come capofila dall’associazione Educare alla vita buona, che gestisce l’oratorio “Don Bosco”, con la collaborazione del Comune, dell’istituto comprensivo di Gualdo Tadino, dell’istituto omnicomprensivo di Nocera Umbra, dell’istituto comprensivo di Sigillo, del dipartimento di Fisica e geologia dell’Università di Perugia, del Post (museo della scienza di Perugia), dall’Accademia dei Romiti, dall’associazione musicale “Incanto”, dall’Associazione astronomica umbra e dall’atletica Tarsina.

“Quasi ancora non ci credo” ha commentato a freddo il prof. Giovanni Carlotti, responsabile del progetto. “È piaciuto molto, visto che, nella provincia di Perugia, quello gualdese è stato l’unico approvato, e in tutta l’Umbria ne sono passati solamente due”. A giocare la carta vincente, probabilmente, è stato proprio l’essere un progetto educativo che coinvolgeva tre scuole dell’obbligo, due facoltà universitarie e varie associazioni a differente vocazione.

L’entità della somma, ben mezzo milione di euro, permetterà ora di completare per tre anni una notevole serie di attività, appositamente finalizzate alla fascia di età fra i 5 e i 14 anni, con particolare riferimento alle classi sociali svantaggiate. Si va dall’educazione alla scienza, con visite guidate all’interno di facoltà universitarie e attività divertenti compiute dagli stessi docenti delle facoltà, a quella musicale, con corsi gratuiti di strumenti musicali e un festival; dal coding, vale a dire all’educazione al linguaggio di programmazione, all’attività teatrale; dalla creazione di un periodico dei bambini alla pubblicazione di libri; dalle attività di sostegno per alunni con disturbi di apprendimento all’aiuto compiti in generale. Tra i lavori finanziati con il progetto, l’ampliamento del palcoscenico del teatro “Don Bosco”, l’acquisto di tablet e software per bambini con difficoltà di apprendimento; l’acquisto di strumenti musicali; l’organizzazione di corsi di formazione, per ragazzi e anche genitori, sulle tematiche più importanti dell’infanzia, dell’educazione e dell’adolescenza; verrà, infine, valorizzato l’osservatorio astronomico di Scheggia e organizzate serate di osservazione per ragazzi e adulti. Una grande opportunità per il territorio marginale della fascia appenninica.

 

AUTORE: Pierluigi Gioia

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