I sei castelli dello sviluppo sostenibile

Intervista a Filippetti, del comitato organizzatore della Festa dello sviluppo sostenibile

Tempo di lettura: 150 secondi

A Collevalenza, Rosceto, Chioano, Monticello, Ficareto, Torrececcona, i sei castelli che da alcuni anni “fanno parrocchia” nella nuova unità pastorale, spira con forza il vento della speranza, la fede per un futuro in cui possa essere assicurato ad ogni uomo, secondo giustizia, la possibilità di costruire il proprio destino di pace, solidarietà, in un clima di sviluppo sostenibile alimentato da una prassi di democrazia reale. Giovedì 28 luglio alle ore 20.30 da Massimo a Collevalenza si è riunito il comitato organizzativo della Festa-fiera dello sviluppo sostenibile per l’edizione 2011 che si svolgerà quest’anno dal 2 al 4 settembre. “Energia, motore, volano del vento, della voglia di sviluppo sostenibile della zona detta ‘dei sei castelli’ – ha detto Sante Filippetti, attivissimo segretario delle Acli – sono le Acli con il loro storico circolo ‘International Club’ di Collevalenza, di cui è presidente Renzo Serafini, e l’Unità pastorale guidata da p. Quinto, con la condivisione delle organizzazioni di categoria – agricoltura, artigianato, commercio -, l’attenzione di enti ed istituzioni locali, provinciali, regionali, nonché la sostanziale e gradita collaborazione del prof. Angelo Frascarelli della facoltà di Agraria dell’Università di Perugia alla quale si è aggiunta quella delle scuole superiori tecnico-professionali tuderti (istituti superiori Ciuffelli ed Enaudi) di cui è dirigente scolastico Marcello Rinaldi”. A Filippetti abbiamo chiesto il significato di questa festa-fiera, giunta alla 4a edizione e che vuole promuovere lo sviluppo del territorio. “Una cultura, quella dello sviluppo sostenibile territoriale – dice Filippetti – che, negli anni, si va consolidando grazie agli apporti e agli approfondimenti culturali prodotti da tre feste da tempo promosse e organizzate dalle Acli: la Festa de l’animella; la festa-fiera di S. Isidoro e della venerabile M. Speranza, e quella dell’Europalombiadi. Si tratta di tre eventi fortemente caratterizzati, momenti valoriali capaci di esaltare tradizione, innovazione e partecipazione per un agire locale capace di dare futuro, ai nostri figli, sull’unica terra. L’ex Fiera di S. Isidoro e il marketing territoriale, alla luce dei valori della speranza ravvivati dal messaggio ed opere della venerabile M. Speranza, illumineranno anche quest’anno la Festa-fiera dello sviluppo sostenibile, che avrà il piatto forte in un convegno d’apertura per presentare le linee della ricerca proposta a fondamento di un piano di marketing territoriale, ossia promuovere e far conoscere il territorio e le sue attività. Pensare locale e agire globale – ha sostenuto Filippetti – è l’essenza dello sviluppo sostenibile. Valorizzare le bellezze ed i prodotti locali non solo per se stessi, ma sopratutto per farsi conoscere altrove”. Seguirà una mostra di prodotti e delle attività e professioni locali; giochi sportivi tradizionali – da tavolo e sull’aia – musica di qualità, defilé dei migliori bovini di razza Chianina, i famosi “giganti bianchi” allevati in eccellenti aziende locali. Cavalli, cavalieri e amazzoni animeranno questa edizione della passeggiata equestre proposta e realizzata dal club ippico Us-Acli dei “Cavalieri dei sei castelli”. Eccezionali, quanto originali le proposte gastronomiche a base di carne chianina Igp locale preparata dai ristoratori della zona con il clou domenicale del prestigioso “pranzo della bistecca chianina Igp” presentato dallo chef Massimo.

AUTORE: Antonio Colasanto