In ascolto della voce dei poveri

Momenti di riflessione proposti dalla Caritas diocesana per il periodo di Avvento

Tempo di lettura: 124 secondi

La Caritas diocesana invita per il prossimo Avvento a una riflessione sul versetto del Magnificat: “Ha ricolmato di beni gli affamati”. Esso evidenzia la gioia di Maria di fronte all’iniziativa di Dio che si prende cura dei poveri e richiama al grande dono che Dio ci fa attraverso il pane eucaristico, facendoci sperimentare la dignità di essere suoi figli, continuando a dedicare tutta l’attenzione ai poveri perché c’è fame di speranza, di prospettive, di riconoscimento, di liberazione, di giustizia.

L’esortazione a essere “eucaristici”, pertanto, non è un semplice invito morale rivolto a singoli individui, è molto di più: è l’esortazione a partecipare al dinamismo stesso di Gesù che offre la sua vita per gli altri. In particolare un primo momento di preghiera e approfondimento è in programma per sabato 4 dicembre dalle ore 9.30 presso la chiesa di Santa Maria di Testaccio a Narni con la meditazione guidata da don Tiziano Presezzi e l’intervento di mons. Francesco De Santis, provicario della diocesi, sul tema “Spezzare il pane della Parola e ascoltare la voce dei poveri”, a cui seguirà il confronto attraverso una riflessione comune con tutti i partecipanti e la presentazione di alcune proposte della Caritas. All’incontro sono invitati tutti gli animatori e operatori della carità che svolgono il loro servizio nelle parrocchie, in particolare i componenti delle Caritas parrocchiali e delle associazioni impegnate nella carità.

Un Avvento di carità che si concluderà con la colletta diocesana il cui ricavato verrà destinato a microprogetti per sostenere, le parrocchie più piccole della diocesi, in iniziative destinate alla carità. “Un altro impegno – scrive il direttore della Caritas diocesana Claudio Daminato ai parroci e operatori pastorali – è quello di aderire alle iniziative per la liberazione di Asia Bibi, la donna cristiana condannata a morte in Pakistan con l’accusa di blasfemia: ha respinto con forza le pressioni delle sue colleghe perché si convertisse all’islam e ha difeso con forza le ragioni della propria fede.

È necessaria una grande mobilitazione internazionale in nome della libertà religiosa, con l’obiettivo di salvare la vita e restituire la libertà a questa donna così coraggiosa, e di accendere i riflettori dell’opinione pubblica sulle persecuzioni di cui sono vittime in tutto il mondo tanti cristiani a causa della loro fede. La prima iniziativa è l’invito ad una giornata di preghiera a favore dei cristiani perseguitati, e la seconda è quella di aderire alla campagna promossa da Tv2000 inviando un messaggio via sms al numero 331 2933554 o all’indirizzo di posta elettronica salviamoasiabibi@tv2000.it”.