In unità territoriale e anche spirituale

Cannaiola. Nasce la prima parrocchia al mondo intitolata al Beato Bonilli

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Domenica 26 settembre verrà eretta la parrocchia intitolata al Beato Pietro Bonilli in Cannaiola di Trevi. Alle ore 10, l’arcivescovo mons. Renato Boccardo presiederà la messa durante la quale verrà ufficializzato l’evento e, con l’occasione, immetterà il parroco don Sem Fioretti, già rettore del santuario. La nuova parrocchia del Beato Pietro Bonilli ingloberà il territorio di tre paesi: Cannaiola, Picciche e S. Lorenzo di Trevi. Tre frazioni, una sola comunità. L’Arcivescovo ha così spiegato le motivazioni della novità: “La crescita demografica e la separazione geografica originata dalla via Flaminia rispetto a Trevi e Borgo Trevi suggeriscono di restituire anche formalmente a questa zona l’unità territoriale, umana e spirituale che già esiste di fatto. Sarà la prima parrocchia al mondo dedicata al Beato e continuerà ad essere santuario che custodisce la memoria e la testimonianza di questo prete della nostra Chiesa”. Su quest’ultimo aspetto, si è concentrata anche madre Danila Santucci, generale delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto: “Sono contenta perché è la prima in Italia col nome del nostro fondatore. È un recuperare quella che è stata la sua identità di parroco a Cannaiola e le attività pastorali metteranno più in evidenza il suo messaggio”. Dal canto suo, don Sem Fioretti afferma: “È un evento, ma è anche una grande responsabilità per ciascuno di noi. Siamo chiamati, come diceva l’antico parroco di Cannaiola, a essere e a dare famiglia insieme a tutta la nostra Chiesa e a far crescere quelle virtù e quella santità che il beato Pietro Bonilli visse, e che fecero superare le molteplici difficoltà e lacune del suo tempo”. Continua: “Il territorio comprende nuovi insediamenti, un significativo numero di giovani, nuove famiglie che continuamente si stabiliscono qui e richiedono grande attenzione. I molti anziani presenti nel territorio hanno bisogno di una nuova evangelizzazione e un’attenta cura pastorale che li faccia sentire protagonisti di quella storia ecclesiale”. Il sindaco Giuliano Nalli con entusiasmo ha accolto la notizia: “Se si considera che ai tempi di don Pietro nessuno la voleva perché era una zona povera, oggi sancire un punto di forza come l’erezione della parrocchia è motivo di grande orgoglio per tutta la città di Trevi”. Altri sacerdoti si apprestano a fare il loro ingresso nelle comunità loro assegnate. Giovedì scorso è stata la volta di don Daniel Jancusko che ha preso possesso della parrocchia di Maiano di Spoleto, finora guidata da mons. Eugenio Bartoli. Sabato 25 settembre alle ore 16.30, don Marco Rufini farà il suo ingresso a Cantalupo, frazione di Bevagna, dove già il sacerdote è priore. La parrocchia di Cantalupo, come spiega don Riccardo Scarcelli che lascia il testimone, conta circa 1.100 abitanti e comprende anche le località di Limigiano, Castelbuono e Torre del Colle. Le celebrazioni, ad oggi, vengono ufficializzate con regolarità in tutti i paesi, tranne Castelbuono. Domenica 26, grande festa a Montefalco per l’arrivo di mons. Dino Pallucchi che alle 10 sarà dalle Clarisse; poi, alle 10.30 sarà accolto in Comune e alle 11.30, la messa di ingresso in S. Bartolomeo; nel pomeriggio, poi, celebrerà la liturgia in S. Chiara. Il nuovo parroco si metterà alla guida di circa 4 mila persone, dislocate tra la città e le frazioni di Montepennino, Pietrauta, Camiano, S. Clemente, Turri e Cerrete. Mons. Alessandro Lucentini, che lascia il testimone, afferma: “Auguro a don Dino di lavorare bene come è stato per me, anche in virtù dell’amicizia che ci lega da sempre”. L’Amministrazione comunale si sta preparando all’arrivo del sacerdote: “Lo accoglieremo con il gonfalone e ci sarà l’intera rappresentanza del Comune – afferma il sindaco Donatella Tesei. – Montefalco è una città ospitale, e ci auguriamo che il nuovo parroco si possa trovare da subito bene, che si possa creare l’armonia giusta per lavorare insieme e continuare sul cammino intrapreso con don Alessandro, soprattutto per quanto riguarda i giovani”. Sempre domenica 26 settembre, alle ore 16.30, l’arcivescovo Boccardo scorterà padre Jose Mecheril nel suo ingresso a Cerreto di Spoleto. “Si tratta di una parrocchia di 1.100 abitanti per dieci frazioni”, spiega don Stefano Sivilla, passato ora alla guida di un’altra comunità. “Le chiese maggiormente note, dove vengono celebrate le funzioni, sono: S. Maria Annunziata in Cerreto, S. Lorenzo a Borgo Cerreto, S. Maria Assunta in Ponte, la Madonna del Verde a Rocchetta e, poi, S. Giovanni di Buggiano. Ci sono inoltre la Madonna di Costantinopoli, dove ci si reca il 2 agosto, e la Madonna della Stella, nell’omonima località situata a cavallo tra i comuni di Poggiodomo e Cerreto, dove una volta l’anno si organizza un pellegrinaggio”. E aggiunge: “Invito padre Jose a essere il fulcro dell’unità perché c’è bisogno di stare insieme e di vivere la comunità non soltanto in senso ecclesiale ma anche sociale”. “La figura del parroco è molto sentita – afferma il sindaco Giovanna Forti – per cui si sta preparando una grande accoglienza. Durante la settimana, tutti i gruppi si sono riuniti per predisporre una festa coi fiocchi per l’ingresso del nuovo sacerdote di Cerreto”. I successivi ingressiMercoledì 29 settembre, nel giorno della festa di san Michele Arcangelo, mons. Giampiero Ceccarelli farà il suo ingresso a Eggi, alle ore 18. Per quanto riguarda don Fabrizio Maniezzo, entrerà nella parrocchia di Castel S. Giovanni domenica 10 ottobre alle ore 16. VERCHIANODon Dieudonné MutombwGiovedì 16 settembre, l’arcivescovo Renato Boccardo ha insediato il nuovo parroco a Verchiano di Foligno, don Dieudonné Mutombw Tshibang. Lo stesso ha preso poi possesso della parrocchia di Sellano, mercoledì 22. A Verchiano, l’Arcivescovo ha ricordato come, a pochi giorni dal suo mandato, era stato nel paese per inaugurare la chiesa di S. Maria, dopo i lavori di restauro post-sisma ’97. “Ora torno per donarvi un nuovo sacerdote – ha detto – ed è sempre una gioia per un vescovo donare un parroco a una comunità”. E ha aggiunto: “È con fiducia che affido a don Dieudonné questa comunità così ricca di fede e buona”. AVENDITADon Giuliano MedoriDon Giuliano Medori, da venerdì scorso, ha preso possesso della parrocchia di Avendita di Cascia. A passare il testimone è stato don Canzio Scarabottini, che è stato chiamato a svolgere il servizio a Baiano di Spoleto. L’arcivescovo Boccardo ha accompagnato don Giuliano nella nuova comunità che, nonostante il grande affetto per il vecchio pastore, non ha mancato di accogliere con calore il nuovo. Presente anche l’arciprete di Norcia, mons. Mario Curini, vicario di tutta la Valnerina. CASCIADon Renzo PersianiSabato scorso, a Cascia, mons. Renato Boccardo ha presieduto i primi vespri per la festività dell’Addolorata. La celebrazione è stata l’occasione anche per presentare alla comunità il nuovo parroco, don Renzo Persiani, anche se sono già molti coloro che lo conoscono. Don Renzo, infatti, è originario di S. Giorgio di Cascia e molto tempo della sua formazione lo ha trascorso a Cascia, al fiano di don Natale. L’Arcivescovo ha espresso gratitudine per il servizio fin qui svolto da don Elio Zocchi e ha chiesto alla comunità di accogliere il nuovo Pastore, che ha sempre nutrito, nel suo servizio, particolare attenzione alla gente. SPOLETODon Edoardo RossiDon Edoardo Rossi ha fatto il suo doppio ingresso domenica scorsa. Al mattino, ha preso possesso della parrocchia dei SS. Domenico e Francesco, con sede in S. Paolo inter vineas; al pomeriggio, in S. Pietro extra moenia. Nella cerimonia di ingresso della mattina, l’Arcivescovo lo ha invitato a continuare il fruttuoso cammino intrapreso da don Giampiero Ceccarelli e don Giovanni Cocianga. E il seminato era visibile: tanti, infatti, i bambini e le giovani famiglie presenti in chiesa, domenica. Dal canto suo, don Edoardo ha dichiarato: “Vengo tra voi con grande gioia e dovremo essere indissolubilmente insieme, con lo sguardo verso l’Alto”, perché il Pastore ha bisogno del suo popolo e il popolo del suo Pastore.