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UCIIM. Al termine di quest'anno, centenario di nascita del fondatore Gesualdo Nosengo, l'Unione degli insegnanti cattolici traccia un bilancio delle attività svolte

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L’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi), pur avendo conservato la sigla originaria voluta dal fondatore Gesualdo Nosengo, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, è divenuta un’associazione professionale cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale. In quest’anno sociale 2005/2006, che è appena trascorso, l’Uciim di Assisi ha offerto varie opportunità per la formazione di docenti di ogni ordine e grado. Nell’ottobre del 2005 si è inaugurato il nuovo anno sociale con una celebrazione presieduta da mons. Sergio Goretti, allora vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, oggi vescovo emerito. Nel mese di dicembre, per la preparazione al Natale, don Nazzareno Marconi, rettore del Seminario regionale, ci ha offerto dei punti di riflessione da trasferire agli allievi. Il consulente ecclesiastico don Salvatore Rugolo per la Pasqua ha presentato la Passione, morte e resurrezione di Gesù come un inno alla vita. Nicoletta Santeusanio ci ha illustrato i metodi e le strategie per ‘L’integrazione degli allievi stranieri nella comunità scolastica’. Antonio Nizzi ha dibattuto con gli intervenuti un argomento, oltre che di attualità, anche di grande interesse: ‘La riforma delle scuole superiori’. Il mese scorso si è voluto rendere omaggio al fondatore dell’Uciim Gesualdo Nosengo, con un convegno condotto magistralmente da don Carlo Nanni, consulente ecclesiastico nazionale e docente presso la Pontificia università salesiana a Roma. È stata evidenziata la necessità di ‘ripartire da Nosengo’ e concepire l’insegnante come educatore, maestro e guida. La chiusura dell’anno, come sempre, è stata coronata da una celebrazione eucaristica presieduta da mons. Domenico Sorrentino, vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il Vescovo ha manifestato la sua sensibilità alla pastorale della scuola, ed ha affermato che è impegno della Chiesa e dei vescovi quello di stimolare tutte le componenti ecclesiali, movimenti e gruppi a un’attività missionaria nei vari ambiti della società. I cristiani impegnati preferiscono la dinamica del proprio gruppo o movimento che non ha riscontro effettivo nei vari ambiti della società civile. Dalle parole, ispirate da un’intelligenza illuminata dalla fede, si è avuta la conferma della necessità di un coordinamento di tutte le associazioni e movimenti ecclesiali con la costituzione di un forum, al fine di rendere presente la missione della Chiesa con uno spirito più unitario e corresponsabile.

AUTORE: Maria Caponetto