Insieme cristiani e musulmani

Iftàr/Incontro-conferenza nella sala Santa Croce tra rappresentanti di diverse fedi

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Il segno di apertura, accoglienza e solidarietà della città e della Chiesa ternana verso persone provenienti da paesi diversi per tradizione, cultura e religione, è stato sempre forte e espresso con iniziative e momenti d’incontro fraterno. Dalla ‘Festa dei popoli’ a Campitello, che da diversi anni è uno degli appuntamenti principali della festa in onore di san Matteo, all’impegno quotidiano di gruppi di volontariato e caritativi che si occupano di dare sostegno morale e materiale a migliaia di persone. L’impegno a fianco dei poveri ha portato ad incontrare sempre più spesso persone di fede musulmana. Molti di loro sono immigrati da paesi arabi, ma vi sono anche europei ed africani. La fedeltà nell’amicizia con loro ha portato a conoscere e ad apprezzarne l’adesione sincera alla fede, pur vivendo in un contesto culturale e religioso diverso, come l’Italia. Ecco allora l’iniziativa della parrocchia di Santa Croce e la commissione diocesana per l’Ecumenismo e il dialogo che, in occasione del mese di Ramadan, lunedì 24 ottobre, alle ore 17, presso la sala parrocchiale di Santa Croce (via Cavour 33) propongono un incontro-conferenza sul tema: ‘Il digiuno nelle grandi tradizioni religiose’ al quale interverranno i rappresentanti delle grandi religioni mondiali per offrire la loro testimonianza. Seguirà alle ore 19 la festa dell’Iftar con i musulmani della città, una cena insieme rispettando le indicazioni musulmane che vietano l’uso di carne di maiale e di alcolici. Il ‘Ramadan’ prescrive il digiuno per tutta la durata della giornata. Nei paesi a maggioranza musulmana anche la vita civile, durante il mese di Ramadan, modifica i suoi ritmi per favorire l’adempimento di questa prescrizione. Le società islamiche vivono questo mese (denominato Santo, per sottolinearne l’unicità, all’interno del calendario annuale) anche come occasione per rinsaldare i legami familiari e di solidarietà con i bisognosi. Per questo ogni sera le famiglie si invitano a vicenda e invitano quanti sono in difficoltà per ‘rompere il digiuno’, cioèper il pasto serale dopo il tramonto, quando è consentito mangiare. Questa cena festosa e familiare prende il nome di Iftàr e sarà quella che condivideranno lunedì sera le comunità cristiane e musulmane della città.

AUTORE: Elisabetta Lomoro