La catechesi nell’Anno della fede

DIOCESI. Incontro dei catechisti con il direttore dell’Ufficio catechistico di Roma, don Andrea Lonardo, sul tema dell’Anno della fede

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Incontro-catechisti-con-mons-LonardoL’istituto San Francesco di Sales ha ospitato domenica 3 marzo un incontro tra i catechisti della diocesi e don Andrea Lonardo, direttore dell’ufficio catechistico di Roma. L’appuntamento, dal titolo “Andate ed annunciate: la bellezza di trasmettere la fede” è stato organizzato dalla nuova équipe dell’ufficio “Evangelizzazione e catechesi” della diocesi di Città di Castello, diretta da Alessandro Pacchioni e Silvia Reali, ed ha offerto un’opportunità di riflessione sul tema della fede e della sua trasmissione, in questo Anno della fede voluto dal Papa emerito Benedetto XVI.

L’introduzione del tema è spettata a mons. Domenico Cancian. Il Vescovo ha ricordato ai presenti l’importanza di ritenere la fede come un cammino da conquistare continuamente e non come un punto di arrivo, sentendo sempre il bisogno di doversi convertire.

Il microfono è poi passato all’ospite, don Andrea, che attraverso esempi pratici, alcune citazioni tratte da discorsi di Benedetto XVI e altri autori, ha presentato al numeroso uditorio vari punti da tenere presenti per trasmettere oggi la fede a piccoli e grandi. L’esperto ha esordito prendendo spunto da una frase di Benedetto XVI; ha quindi posto alcune problematiche legate alla fede e ha ragionato se questa sia necessaria per l’uomo. “Un bambino senza Dio – ha affermato don Andrea – diventa triste, cattivo e irrequieto. Senza Dio l’uomo è meno uomo. L’eucarestia diventa allora decisiva perché è Dio; in questo si trova l’importanza della comunione”.

“La fede – ha aggiunto l’ospite – è necessaria all’esistenza ed è un elemento decisivo per questa. La catechesi non è utile solo per noi cristiani, ma serve al mondo. Il catechista ha un ruolo sociale e pubblico, non solo ecclesiale”. Per don Andrea Lonardo, inoltre, la fede è necessaria in quanto porta a condurre una vita migliore e significativa. Anche per questo motivo, come ha continuato l’esperto, i catechisti e ogni cristiano devono saper trasmettere la bellezza della fede agli altri “Perché essa è anche bellezza”. “La fede, poi, è anche sorpresa – ha affermato il sacerdote – perché Dio ha voluto sorprenderci mandandoci suo figlio. Infine, la fede è vera ed è importante far capire al prossimo la serietà della fede. L’uomo di oggi – ha concluso – davanti a Gesù è perplesso e non riesce a comprendere se riguardo la fede la Chiesa abbia ragione o meno. Allora, proclamare ed annunciare la fede, oggi, significa anche dare una motivazione al prossimo per riflettere ed interrogarsi su di essa”.

AUTORE: F. O.