La meteorologia a scuola

Coinvolti gli istituti di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Foligno e Costacciaro

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Durante la scorsa settimana, le eccezionali precipitazioni che hanno interessato la fascia appenninica da Scheggia a Gualdo Tadino – oltre 250 mm di pioggia in poco più di tre giorni – con frane, straripamento di numerosi corsi d’acqua e l’allagamento della parte bassa della città gualdese, hanno mostrato come le mutazioni climatiche degli ultimi decenni abbiano profondamente sconvolto gli equilibri raggiunti attorno alla metà del XX sec. Da qui l’esigenza di monitorare a scala più ridotta possibile i vari micro-climi delle località appenniniche. E quale ambiente più adatto della scuola per iniziare con un lavoro tanto capillare? E’ stato così che, negli ultimi due-tre anni, alcune scuole del territorio hanno iniziato ad installare stazioni meteorologiche, in grado di raccogliere i principali parametri meteorologici e climatici. Alla scuola media “Storelli” di Gualdo Tadino, sono seguite la scuola media “Bartoletti” di Costacciaro, l’Itis di Nocera Umbra e l’Ipsia di Foligno; quest’ultima, con un notevole sforzo finanziario, è stata in grado di costruire un vero e proprio laboratorio meteorologico. Insomma, la climatologia e la meteorologia hanno pian piano fatto il loro ingresso nelle scuole medie e superiori. E’ questo il “retroterra culturale” dell’incontro promosso domani, 14 dicembre, alle ore 9.00, presso l’aula magna dell’appena inaugurato Istituto “Don Gino Sigismondi” di Nocera Umbra. Il tema del dibattito (La meteorologia a scuola: il clima e il microclima) mostra chiaramente come, al giorno d’oggi, una scienza ancora “inesatta” come la meteorologia possa raggiungere con sempre più precisione i propri scopi solo disponendo di una rete capillare di rilevamento: in questo senso la presenza degli istituti scolastici sul territorio può risultare di estrema utilità, anche nel tentativo di ridisegnare una “mappa” climatica ormai alterata dalle variazioni del clima. All’incontro prenderanno parte Massimiliano Squadroni, presidente della cooperativa Naturalia di Perugia, che si occupa di meteorologia applicata; Laura Cucchia, responsabile del Settore “scuole e formazione” di Legambiente e ben quattro meteorologi dell’aeronautica militare italiana: il tenente colonnello Massimo Morico, che discuterà su La meteorologia: una scienza quasi perfetta; il capitano Fabio Malaspina, il cui intervento ha come titolo L’osservazione meteo: l’importanza del monitoraggio sul territorio; il capitano Aldo Fuccello, che si occuperà di un tema affascinante (La professione del meteorologo) e, infine Giovanni Coltella, insegnante dell’Istituto aeronautico “De Pinedo” di Roma.

AUTORE: Pierluigi Gioia