La nostra gioia sotto il sole

Diocesi. Le attività estive per ragazzi, preziosa risorsa ludica ed educativa

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Appena terminata la scuola, in diverse parrocchie e Unità pastorali della diocesi hanno subito preso il via gli oratori estivi, una realtà che negli ultimi tempi si sta diffondendo sempre più, coinvolgendo tanti bambini, ragazzi, giovani animatori e famiglie. Per ora sappiamo che i Grest si stanno svolgendo o si svolgeranno quest’anno ad Acquasparta, Ammeto, Avigliano (con Castel dell’Aquila, Dunarobba, Sismano), Ciconia, Collevalenza (con Rosceto, Chioano, Torrececcona, Monticello), Massa Martana (con Villa S. Faustino, Colpetrazzo, Montignano), Montecastrilli (con Farnetta, Casteltodino, Quadrelli), Orvieto Scalo, Orvieto centro, in cui l’oratorio “S. Filippo Neri” propone le attività estive per le parrocchie della città, Ponterio (con Pian di Porto, Pian di S. Martino, Ceccanibbi, Montemolino, Ilci, Duesanti, S. Damiano). Ed ancora, a Todi c’è l’oratorio cittadino, in piazza, per i giovani dai 14 ai 20 anni di tutte le parrocchie della zona e quelli al SS. Crocifisso, dove confluiscono anche ragazzi di realtà limitrofe; e a Montesanto. L’estate diviene così per le comunità cristiane una stagione educativa sempre più privilegiata. Nel grande intervallo scolastico, che dilata il tempo libero e gli spazi, l’oratorio si inserisce infatti come luogo dove è possibile prendere il largo e solcare il mare dell’amicizia, dell’incontro, del gioco, della preghiera e della catechesi. Un’opportunità preziosa per stare molto tempo con i ragazzi, per far sperimentare ai più giovani la gioia del servire mettendo a disposizione i propri talenti e il proprio tempo, per approfondire relazioni con i genitori (alcuni dei quali a volte sono anche direttamente coinvolti nella gestione delle attività). Nelle varie parrocchie i responsabili, insieme ai giovani animatori, hanno cominciato a lavorare da tempo, per scegliere il tema da sviluppare ed organizzare al meglio le varie attività, dal canto alla riflessione, dal gioco ai vari laboratori, alle gite… anche se la “fatica” più grande li attende sul campo, spesso sotto il forte sole e circondati da oltre cento bambini e ragazzi. Il clima di festa che si respira all’oratorio certo ripaga qualsiasi fatica, unito alla gioia del donarsi gratuitamente, del sentirsi “utili” e parte di una comunità che, se pur con i propri limiti, si adopera con amore ed è attenta alle esigenze di tutti. Proprio per questo non importa il doversi alzare presto quando si potrebbe – volendo – rimanere a dormire. E se ciò è vero per gli animatori, tanto più lo è per i ragazzi, che spesso arrivano anche un’ora prima dell’apertura, pieni di entusiasmo e canticchiando i motivi e gli slogan imparati nei giorni precedenti. Se qualcuno pensa all’oratorio come ad un “parcheggio” per i figli, forse Qualcun altro ha pensieri e vie diverse.

AUTORE: Michela Massaro