La nuova Rete di san Pietro

A Perugia il primo convegno nazionale dedicato ai siti internet cattolici. Con uno studio sulle parrocchie

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È in corso a Perugia da oggi, venerdì 18 maggio, il primo ‘mega raduno italiano’ di gestori cattolici di siti internet, aperto anche ad altri esponenti della comunicazione, come i responsabili degli uffici stampa delle diocesi. In tutto, 180 partecipanti da tutta la Penisola, convocati a convegno presso l’hotel Plaza per due giorni dal WeCa, l’associazione nazionale dei webmaster cattolici. Un numero di partecipanti quindi ancora superiore a quello degli iscritti al WeCa, che sono circa 140. Tema del convegno, in parallelo con il tema generale della Giornata delle comunicazioni sociali, è ‘Le nuove tecnologie: una risorsa educativa’. Se il Papa sottolinea la necessità che i minori siano educati a un corretto uso dei mass media, il WeCa estende il discorso anche alle parrocchie, che avrebbero bisogno di un approccio più adeguato ai nuovi mezzi di espressione. E proprio alle parrocchie è dedicata una ricerca presentata nel corso del convegno, con un titolo che arriva dritto allo scopo: ‘Parrocchie e internet’. L’indagine è stata commissionata dal WeCa e condotta con la consulenza del dipartimento ‘Istituzioni e società’ dell’Università degli studi di Perugia. Il progetto di ricerca si è articolato in due fasi: in una prima fase, effettuata con un questionario telefonico, è stata analizzata la pura e semplice diffusione delle nuove tecnologie. In seguito, i risultati saranno sottoposti ad un’indagine più approfondita con interviste personali, che dovranno mettere in evidenza gli atteggiamenti e le attese nei confronti di internet e delle nuove tecnologie in generale: possono essere impiegate per l’evangelizzazione? E se sì, in che modo? La ricerca presentata a Perugia è stata condotta nel periodo marzo-aprile 2007 attraverso 1.338 interviste ad un campione di sacerdoti di parrocchie italiane selezionate sulla base di due criteri: dislocazione territoriale ed ampiezza della popolazione. In linea di massima, emerge che la Chiesa italiana non è rimasta indietro rispetto alle innovazioni, anzi ne ha regolarmente sostenuta l’importanza. I risultati dello studio sul campo sono incoraggianti: in quasi l’86% delle parrocchie italiane esiste un computer, e nel 70% esiste una connessione ad internet, che viene utilizzato per una pluralità di scopi. Il 61,7% delle parrocchie ha un indirizzo di posta elettronica. Ciò avviene nonostante l’età piuttosto avanzata della maggior parte dei parroci italiani: quasi il 50% di essi ha più di sessant’anni. Tuttavia, l’età anagrafica non ha un peso così rilevante sulla diffusione delle nuove tecnologie: lo scarto tra parroci giovani e più anziani nell’uso di internet è infatti piuttosto limitato. Al contrario, poche parrocchie, solo il 16%, hanno un proprio sito internet. Sono soprattutto le parrocchie del Sud ad avere un proprio sito… Che il ‘progredito Nord’ abbia bisogno di darsi un po’ più da fare? Così, per incentivare l’uso dei nuovi mezzi, il WeCa lancia proprio a questo convegno il primo premio ‘Web cattolici’. i relatori Al convegno WeCa partecipano vari esperti di comunicazione da diversi centri culturali italiani. Le loro relazioni si susseguiranno nel pomeriggio di venerdì 18 presso l’hotel Plaza di Perugia. Questi i temi e i relatori: ‘L’antropologia cristiana e la nuova cultura mediale’ del teologo Giuseppe Lorizio, della Pontificia università lateranense; ‘Educare lo sguardo, educare le menti’ di Lorenzo Cantoni, dell’Università svizzera italiana di Lugano; ‘I computer games nelle relazioni familiari e nei luoghi formativi’ di Roberto Genovesi, vice direttore di RaiSat Ragazzi; ‘Una ricerca sull’uso di internet nelle parrocchie italiane’ a cura di Paolo Mancini e Rita Marchetti dell’Università di Perugia, rispettivamente ordinario di Sociologia delle comunicazioni e dottoranda in Teoria e ricerca sociale e politica.

AUTORE: D. R.

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