La perenne testimonianza di san Ponziano

Spoleto. Messa in cattedrale per il patrono san Ponziano

Tempo di lettura: 140 secondi

La celebrazione della festa di San Ponziano
La celebrazione della festa di San Ponziano

Il maltempo e la pioggia non hanno scoraggiato gli spoletini: davvero in tanti si sono ritrovati in cattedrale, lunedì 14 gennaio, per rendere omaggio al patrono san Ponziano. C’erano anche numerosi fedeli giunti dalle altre parrocchie della diocesi: il martire Ponziano, infatti, è anche patrono, insieme a san Benedetto e all’Assunta, dell’intera Chiesa di Spoleto-Norcia.

Una cinquantina di bambini ha svolto, affiancando i seminaristi e i ragazzi più grandi, il servizio di “ministranti”. Sta prendendo dunque corpo quanto chiesto dall’arcivescovo Renato Boccardo nella relazione tenuta all’Assemblea diocesana del 14 ottobre 2012 e cioè la costituzione nelle parrocchie, ove possibile, di un “gruppo ministranti” composto da quei ragazzi e ragazze dai 10 anni in su che non solo prestano un servizio concreto nelle celebrazioni della comunità, ma che con la loro stessa presenza possono aiutare l’assemblea a vivere sempre meglio l’azione liturgica. I bambini hanno aperto la processione dei presbiteri e del Vescovo dalla basilica di S. Eufemia al duomo e in mano portavano un ramo di palma a ricordo del martirio di san Ponziano.

In piazza Duomo c’era un presidio degli operai della Ims (Industrie metallurgiche Spoleto) da mesi senza stipendio e con un futuro lavorativo molto incerto. Ancora una volta hanno chiesto alla città di non essere abbandonati. L’Arcivescovo prima di entrare in cattedrale si è recato da loro ed ha espresso la vicinanza della Chiesa a loro e alle loro famiglie. Erano presenti anche numerose autorità civili e militari. La liturgia è stata animata dalla Cappella musicale del duomo, alla quale si sono aggiunti anche membri di vari cori delle parrocchie della diocesi.

Nell’omelia mons. Boccardo ha ricordato come san Ponziano, con la sua testimonianza, ricorda che il più grande male non è perdere la vita ma, per amore della vita fisica, perdere le ragioni del vivere. “Proponendo oggi alla nostra venerazione la figura del giovane Ponziano – ha detto l’Arcivescovo – la Chiesa dichiara vero il suo modo di giudicare: riconoscere Cristo davanti agli uomini implica obbligatoriamente il rispetto dei suoi comandamenti, anche nelle circostanze più gravi, e il rifiuto di tradirli, anche se con l’intenzione di salvare la propria vita. In questo sta il valore perenne della testimonianza di Ponziano, non solo per la comunità cristiana, ma anche per la comunità civile”.

Numerosi i fedeli che hanno partecipato nel pomeriggio di lunedì, nel duomo di Spoleto, ai secondi vespri pontificali di san Ponziano. Al termine, è partita la processione per riportare la reliquia del Santo nella basilica a lui dedicata.

Il popolo spoletino ha salutato il “ritorno del Santo” con un lunghissimo applauso. Mons. Boccardo, prima di impartire la benedizione finale, ha ringraziato tutti i presenti che, seguendo san Ponziano nelle vie della città, hanno seguito Gesù.