La statua lignea di san Rocco torna nell’omonima chiesa

E' opera del Maestro di Magione

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A Bastia Umbra è stata ricollocata nell’altare maggiorela statua di San Rocco nell’omonima chiesa situata tra l’incrocio di via Vittorio Veneto e via Roma, nei primi giorni del mese d’agosto, dopo essere stata esposta in una mostra nazionale a Pergola dedicata alla scultura e all’arredo ligneo fra Marche ed Umbria. All’inizio del mese di maggio, la Soprintendenza ai Beni artistici e storici di Urbino, aveva richiesto inizialmente alla Commissione dei Beni culturali della diocesi di Assisi- Nocera U. e Gualdo T. e in seguito alla parrocchia di Bastia Umbra, la possibilità di portare alla mostra, la statua di San Rocco. Questa ha una rilevanza notevole nell’ambito della scultura lignea locale, in quanto appartiene al Maestro di Magione, identificato come uno dei migliori intagliatori umbri della prima metà del Cinquecento. Simile a questa se non quasi identica, la statua è presente a Pergola nell’oratorio di S.Rocco. Le due statue sono caratterizzate da una fronte sporgente, da un naso classicamente affilato, da ciocche di capelli ondulate che strutturano la testa, con boccoli ricadenti ai lati. La statua è di notevole importanza poichè si presenta come un eccellente risultato formale e culturale. Come attesta l’anatomia della figura, il suo atteggiarsi a personaggio atletico, incarna l’idea di un uomo energico, preso nel suo cammino, proprio come un pellegrino. Le statue del Maestro di Magione trovano un confronto con le botteghe più significative della scultura del primo Cinquecento di Firenze, Roma e Venezia. San Rocco, nato a Montpellier nel 1295, di professione medico, aiutò gli appestati che incontrò nel suo cammino in pellegrinaggio a Roma. Morì ad Angera nel 1327. Fu canonizzato nel 1439 durante il Concilio di Ferrara da Papa Gregorio XIII. E’ uno dei quattordici santi ausiliatori. E’ tuttora uno dei santi più venerati nella tradizione popolare italiana. Una leggenda narra che, al momento della morte, tormentato dalla visione dell’umanità sofferente a causa della peste, egli invocò ed ottenne da Dio il potere di guarire dal terribile male, chiunque lo invocasse. Le cronache narrano che, durante il Concilio che si tenne nel 1414 a Costanza, una terribile epidemia di peste che infuriava in quella città cessò in seguito ad una solenne processione in onore di San Rocco. Il Santo è patrono dei pellegrini, dei viaggiatori e anche protettore dei selciatori e dei cavatori di pietre. La festa si celebra il 16 agosto. Il fatto che questa statua sia stata esposta in una mostra nazionale, deve dare la misura del valore che hanno i beni culturali conservati nella nostra regione e in particolare a Bastia. Questo evento potrebbe essere, dunque, l’inizio ad una valorizzazione delle opere artistiche presenti nella nostra città e nel territorio.

AUTORE: Ombretta Sonno