L’Apostolato della preghiera si aggiorna

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don-Roberto-Bizzarri-CMYKQuando da bambino ero chierichetto nella mia parrocchia di Santa Maria Assunta a Otricoli, le suore di Nostra Signore del Sacro Cuore, che fin dall’asilo hanno accompagnato la mia vocazione, mi hanno insegnato a consacrare la giornata al Cuore divino di Gesù. L’offerta quotidiana è la pratica più caratteristica dell’Apostolato della preghiera (Adp). Tutta la vita, anche gli atti più semplici e più piccoli vengono offerti al Padre, per mezzo del Figlio, nella grazia dello Spirito santo, in unione al sacrificio eucaristico.
Nel Seminario minore il padre spirituale, puntualmente ogni mese, ci affidava le intenzioni che il Papa e i vescovi suggerivano all’Adp. Arrivato al Seminario regionale di Assisi, la mia vocazione è cresciuta pregando davanti all’immagine del Sacro Cuore che campeggia nel presbiterio della cappella.
Quando nel 2006 il vescovo mons. Vincenzo Paglia mi nominò direttore diocesano dell’Adp, mi sono sentito provocato a impegnarmi maggiormente a promuovere la devozione al Sacro Cuore.
Il primo Centro dell’Adp aperto nel territorio dell’attuale diocesi di Terni-Narni-Amelia fu quello presso la cattedrale di Amelia (1898) dove successivamente si è sviluppato anche il Movimento eucaristico giovanile. A Terni il primo centro fu eretto canonicamente nel 1919 presso l’istituto Leonino, e a Narni nel 1930. Oggi in diocesi sono attivi 16 Centri presenti in altrettante parrocchie, con la distribuzione di circa 800 foglietti della preghiera, con il coinvolgimento, nella preghiera, anche dei malati. Molto più diffusa è la pratica del primo venerdì del mese.
In questi 10 anni di accompagnamento come direttore diocesano dell’Adp, ho fatto esperienza di come la provvidenza di Dio ci precede e ci accompagna ispirandoci vie da percorrere con lo spirito dello scriba, divenuto discepolo, che sa trarre dal suo bagaglio cose antiche e cose nuove (Mt 13,52).
Con questo spirito, io e il Consiglio diocesano dell’Adp abbiamo cercato di ridare vigore alla presenza dell’associazione che, dopo la nascita della nuova diocesi di Terni-Narni-Amelia, è rimasta viva con la diffusione del foglietto mensile e la pratica del primo venerdì, ma carente nell’ordinamento e nell’animazione.
Dallo scorso anno il Consiglio ha cercato di individuare animatori per ogni Forania. Con un gruppo di adulti ci si incontra mensilmente (terzo lunedì del mese) per la formazione che ci sostiene nei vari servizi e ministeri: i laici sono animatori della preghiera in parrocchia, favoriscono l’adorazione eucaristica, animano la celebrazione eucaristica del primo venerdì, promuovono la preghiera per le vocazioni; partecipano alla vita della parrocchia come catechisti, ministri straordinari della comunione, animatori della liturgia e prendendosi cura della chiesa; molti sono inseriti in altre associazioni, gruppi e movimenti, divenendo fermento di comunione.
Tra le intuizioni nuove che l’Adp propone alla Chiesa locale e alla città vorrei condividerne tre: Iniziazione alla preghiera, un percorso per i più piccoli che li porti alla consacrazione al Cuore divino di Gesù, nel mese di giugno, in una celebrazione diocesana; Preghiera con l’arte, con la Comunità di Sant’Egidio e l’associazione culturale MonteMarte, il secondo sabato del mese nella chiesa di San Lorenzo a Terni, “leggiamo” quattro opere d’arte legate a un Salmo e a un brano della sacra Scrittura, con l’aiuto di esperti. Io stesso ripercorro in forma catechetica le opere proposte; e “Ho bisogno di te”, gruppo di giovani nato in seno all’Adp, che si incontra presso il centro culturale “Cenacolo San Marco”, per affrontare varie tematiche, a partire dalle domande di senso, nella prospettiva progettuale nell’orizzonte della vita come vocazione.
Per me è stata un’esperienza edificante e stimolante, come animatore vocazionale, membro dell’Ufficio nazionale della pastorale per le vocazioni, con una lunga esperienza di accompagnamento, lasciarmi provocare dai ragazzi e dalle loro richieste piuttosto che elaborare progetti da somministrare.
Concludo ricordando l’esperienza della giornata di spiritualità che ogni anno il coordinamento regionale guidato da padre Camillo Corbetta offre come momento intenso di preghiera e di condivisione fraterna interdiocesana.

AUTORE: Mons. Roberto Bizzarri