L’avvenire dell’uomo

Sabato a Collevalenza l’incontro regionale di preparazione al Convegno di Firenze

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Il convegno a Perugia

Tra le molte iniziative che vedono impegnate le comunità ecclesiali in Italia, non è affatto secondaria quella del Convegno nazionale di Firenze, dal 9 al 13 novembre di quest’anno.

Moltissimi incontri, convegni, seminari si sono già tenuti nelle regioni e nelle diocesi. Per aggiornarsi su questa varietà di proposte, basta visitare il sito www.firenze2015.it , nel quale sono riportate sintesi, relazioni, registrazioni integrali degli eventi.

Anche il capoluogo umbro è stato protagonista di un laboratorio nazionale, durato tre giorni (7-9 maggio), riguardante i desideri dell’uomo e il rapporto tra cristiani e fedeli di altre religioni, a partire dalla concezione che ciascuna visione filosofica o religiosa ha dell’umano.

Discutere dell’Umano, oggi, è ancor più necessario. Anche se può sembrare difficile il titolo del Convegno ecclesiale di Firenze, “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”, in fondo si vuol dire che Gesù ha portato all’umanità la possibilità di vivere in pienezza la propria condizione, e che anche oggi l’uomo – che oggi ancor di più rischia di confondersi in quel “brodo” che caratterizza la nostra società liquida – può partecipare a questa avventura.

La Chiesa ha già fatto e sta facendo molto sul territorio per annunciare il Vangelo che libera l’uomo, ma oggi le comunità ecclesiali devono compiere un passo ulteriore.

Conformemente all’esortazione di Papa Francesco sull’annuncio del Vangelo, Evangelii gaudium, e in continuità con gli orientamenti pastorali dei Vescovi italiani, da Annunciare il Vangelo in un mondo che cambia (2000-2010) fino a quello che scandisce il decennio presente, Educare alla vita buona del vangelo (2010-2020) , ora si tratta di modulare l’annuncio del Vangelo attraverso quelle azioni che sono più necessarie e utili nel contesto attuale: “uscire”, per “annunciare” ed “educare”, “abitando” e “trasfigurando” la propria esperienza umana.

Per riflettere su questi temi e declinarne i contenuti nella realtà dell’Umbria, dai delegati diocesani della regione è stato organizzato un incontro con il direttore del quotidiano Avvenire , Marco Tarquinio. La scelta di invitare il direttore di un giornale è motivata da diverse ragioni, e non solo dal fatto che, essendo di origini umbre, Tarquinio conosce bene il territorio. Il quotidiano cattolico nazionale, infatti – come anche gli altri strumenti di comunicazione sociale delle diocesi -, è un importante osservatorio per quanto accade non solo nel mondo, ma anche nel nostro Paese e nella Chiesa.

Proprio perché guidato da una visione dell’Umano che viene dal Vangelo, Avvenire non manca di segnalare quei punti dove è più necessaria la presenza della comunità cristiana, con il contributo che essa può portare in termini di riflessione e di azione. Pensiamo solo, a mo’ di esempio, all’informazione che praticamente solo il quotidiano cattolico fornisce sulla pericolosità dell’azzardo: visto solo come un “gioco” per tentare la fortuna (o per arricchire le finanze dello Stato), ha spesso come esito tragedie personali e familiari, anche in Umbria.

Prima della relazione di Tarquinio, sarà presentato ai partecipanti il punto sulla preparazione al Convegno ecclesiale, e si potrà seguire anche una breve catechesi sull’icona biblica che è stata scelta per dare il passo alle giornate di Firenze, quella sulla “giornata di Cafàrnao” di Gesù (Mc 1,21-34).

La partecipazione è libera ed è aperta a tutti coloro che vogliono impegnarsi perché le nostre comunità ecclesiali colgano dalla riflessione sull’umanesimo in Gesù Cristo un’occasione di maggiore impegno e di conversione pastorale.

 

 

AUTORE: Giulio Michelini Membro della Giunta del Comitato Cei per il Convegno nazionale ecclesiale

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