Le Chiese dell/Umbria insieme si interrogano e interpellano i giovani

Convegno ecclesiale regionale al Lyrick Theatre il 17 e 18 novembre

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Uno dei problemi più gravi che la Chiesa in tutti i Paesi del mondo deve affrontare è la trasmissione della fede alle nuove generazioni. Un tempo ciò avveniva e quasi per necessità nello stesso modo con cui si trasmettevano la lingua, i costumi e le norme fondamentali del vivere. Oggi questo non avviene più per l/avvento della secolarizzazione della società. Gran parte delle attività pastorali quindi tendono ad orientarsi nella direzione della #$comunicazione del vangelo in un mondo che cambia#$, come è titolato il documento della Cei per il programma pastorale dei prossimi dieci anni. Il Convegno delle Chiese umbre sta tutto dentro questo quadro e vuol cercare delle piste praticabili da parte della azione pastorale. Sono proprio i vescovi, i primi depositari del ministero pastorale, a chiedere all/intera comunità, nella varietà dei suoi membri, di prendere consapevolezza della propria identità cristiana, di ciò che lo Spirito dice in questo tempo alle Chiese, e di volgere uno sguardo al futuro della fede in Umbria. Per questo interpellano soprattutto i giovani, che sono stati chiamati dal Papa durante il Giubileo #$sentinelle del mattino#$ e come tali possono indicare con sguardo lucido gli scenari in cui si svolgerà li futuro della Chiesa. Dal Convegno si attendono suggerimenti, esigenze, indicazioni dalle quali trarre orientamenti e prospettive di metodo, di linguaggio e di strumenti per una trasmissione efficace del messaggio evangelico nella nostra regione. L/ impostazione comunitaria del Convegno, oltre ad essere un segno della fraternità delle otto diocesi umbre indica anche la difficoltà per ognuna di esse singolarmente presa di affrontare temi che hanno carattere che si può dire epocale. Tale, infatti, è il tema del futuro del cristianesimo in una società pluralistica e tale ancor più appare dopo il tragico 11 settembre segnato da una inquietante matrice pseudoreligiosa. I vescovi hanno messo in evidenza anche l/aspetto della regionalità che assume un peso sempre più decisivo per la società umbra e che richiede pertanto anche da un punto di vista pratico e di relazioni sociali, un/azione unitaria concordata. Alle diocesi che sono in piena fase di preparazione mons. Bottaccioli, vescovo di Gubbio, presidente del Comitato organizzatore del Convegno, ha inviato una lettera nella quale ricorda che #$il convegno è voluto dai nostri vescovi per ripartire insieme come diocesi umbre per un/azione pastorale su orientamenti comuni: un/azione unitaria resa più urgente dalla nuova fisionomia che acquista la Regione#$.

AUTORE: E.B.

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