Le clarisse di Santa Chiara salutano con gioia la Basilica restaurata

Assisi / Dopo 5 anni nella solennità del l'11 agosto riapre S. Chiara

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Da quando fu consacrata, nel 1265, la Basilica di S.Chiara è stata teatro di grandi solennità, sempre incentrate sul carisma unico ed irripetibile della “plantula” francescana tanto cara al Poverello di Assisi ma certamente quella del prossimo 11 agosto resterà scolpita negli annali della storia cittadina come evento memorabile e particolarmente gioioso. Il luogo, meta di milioni di pellegrini provenienti dai cinque continenti, ha conservata intatta nel corso dei secoli la sua atmosfera satura di misticismo e di intensa spiritualità, mentre anno dopo anno si è puntualmente riaffermato l’amore della gente di Assisi per la Chiesa che conserva le spoglie mortali della Santa e le sue più importanti reliquie. Poi il terremoto del settembre 1997 ha infierito, improvvisamente, anche su questa consistenza monumentale danneggiando gravemente il Protomonastero e l’adiacente Basilica. Un frate architetto, padre Giuseppe Bertuzzi Ofm, ha seguito con passione e competenza i lavori affidati ad un gruppo di imprese di alta professionalità ( Bosco di Verona per la Basilica, Pessina di Milano e S.m.g. di Arezzo per il Monastero) che hanno gradualmente restituito alla piena fruibilità l’intero complesso. Non è mancato ovviamente il sostegno delle Autorità nazionali e regionali che si sono fatte carico, come era doveroso, degli oneri finanziari dell’intervento ma quello che mi sembra giusto ricordare, con riconoscenza e stima, è l’impegno corale di tutte le maestranze che, a cominciare dalle giovanissime restauratrici in tuta bianca, hanno dimostrato piena consapevolezza del bene prezioso con cui erano in contatto. Si è perciò giunti a questa trepidante vigilia durante la quale l’imponente navata centrale già risuona, come un tempo, dei canti della novena intonati dal coro delle Clarisse, che in 44 – cioè al completo – da dicembre scorso sono rientrate nella loro dimora abituale. Presiedono questa fase introduttiva, in opportuna successione, il padre Pietro Messa Ofm, guardiano del Convento di Monteripido e mons. Felice Accrocca, studioso clariano di alto livello. Sarà poi la volta del Vescovo diocesano, Sergio Goretti, che dall’altare maggiore, finalmente restituito alla sua funzione, onorerà la Santa presiedendo i Primi Vespri del 10 agosto alle ore 17,30. Le celebrazioni proseguiranno il giorno successivo, alle ore 11, con l’intervento di del cardinale Agostino Cacciavillan, presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede apostolica , mentre alle ore 17,30 il P.Massimo Reschiglian Ofm, ministro provinciale dell’Umbria, presiederà i vespri del Transito di Santa Chiara. Nella circostanza i “Cantori di Assisi” animeranno il rito con il loro migliore repertorio ed il Sindaco di Assisi, con il Gonfalone della città, recherà in omaggio – come da secolare consuetudine – la cera votiva. Saranno in molti ad accogliere l’invito della madre abbadessa, suor Chiara Lucia Canova osc che ha chiesto di ringraziare l’Onnipotente per avere dato al mondo santa Chiara e per aver consentito, dopo una lunga privazione ormai definitivamente superata, che i fedeli potessero tornare ad onorarne la memoria nella sede propria.

AUTORE: Pio de Giuli