Le Giornate sociali delle Chiese europee: l’Europa riparte da Madrid

CHIESA/UE. Sono in corso le Giornate sociali cattoliche organizzate da Ccee e Comece

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Bandiere europa fuori da palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles
Bandiere europa fuori da palazzo Berlaymont, sede della Commissione europea a Bruxelles

L’obiettivo fondamentale della seconda edizione delle Giornate sociali cattoliche per l’Europa, che si tengono a Madrid dal 18 al 21 settembre, è di riflettere sul futuro dell’Europa, come il titolo dell’incontro suggerisce, nell’ottica della nostra fede cristiana. Attraverso il prisma della dottrina sociale della Chiesa, i cristiani cercano una comprensione più profonda della crisi socio-economica che continua a colpire il nostro Continente e vogliono approfondire insieme, come Chiesa che è una vera famiglia, il cammino verso una società plasmata da valori autentici.

Il Continente europeo sta vivendo un momento difficile a tanti livelli. La crisi attuale chiama in causa i singoli cittadini, le nostre famiglie, i governi e – per quanto riguarda specificamente l’Unione europea – le istituzioni dell’Ue. Siamo preoccupati perché la difficile situazione di molte persone nella nostra società viene sottovalutata, soprattutto quella delle persone più vulnerabili e di coloro che si ritrovano emarginati, che stanno sopportando grandi sofferenze: i poveri e i malati, i disoccupati, i rifugiati e i migranti, coloro che attraversano una crisi nella propria famiglia, quelli che vivono da soli, senza speranza, e disperano di poter dare un senso alla propria vita.

Il danno collaterale del collasso bancario e del conseguente sconvolgimento economico ha profondamente ferito il nostro tessuto sociale. Ha sollevato profondi interrogativi sul nostro modo di vivere insieme. La crisi economica ha portato a licenziamenti diffusi, ha costretto molte piccole e medie imprese a cessare l’attività, ha causato livelli inaccettabilmente elevati di disoccupazione giovanile e, nel caso di alcuni Paesi, ha condotto a severe misure di austerità. Queste stesse misure che sono seguite all’intervento del Fondo monetario internazionale hanno esposto un enorme numero di individui e di famiglie a estreme difficoltà. All’interno della famiglia europea, hanno sollevato importanti interrogativi sui valori fondamentali dell’Unione, uno dei quali è la solidarietà, una pietra angolare della dottrina sociale cattolica.

La Chiesa si preoccupa della società. Ha a cuore ogni uomo e ogni donna allo stesso modo. Ha a cuore la famiglia come pilastro portante di una società stabile. Si preoccupa anche a fondo delle modalità complesse che abbiamo elaborato per vivere insieme in pace e per promuovere il bene comune. Salda nella sua fede che Gesù è presente nel cuore del nostro mondo, la Chiesa offre un messaggio di speranza, anche quando i tempi sono bui e i nostri problemi sembrano insormontabili. Le discussioni e le riflessioni a Madrid durante le Giornate sociali sono animate dalla stessa speranza.

A Madrid intendiamo prendere atto dell’attuale situazione sociale e politica in Europa. I partecipanti alle Giornate sociali, provenienti da tutto il Continente, avranno molte opportunità di dialogo fra loro, di analizzare le loro esperienze, di riflettere sulle grandi questioni del nostro tempo e, con il Vangelo come luce dei nostri passi e la dottrina sociale della Chiesa come vademecum, potranno assumere alcune iniziative per affrontare le sfide della nostra epoca.

AUTORE: Patrick Daly - segretario generale Comece Duarte da Cunha - segretario generale Ccee