Madre Cecilia Aspergo nuova badessa

Monastero benedettino di Sant'Anna

Tempo di lettura: 113 secondi

Sarà madre Cecilia Aspergo la nuova badessa del monastero benedettino di Sant’Anna posto nel cuore di Bastia. La benedizione abbaziale, presieduta dal vescovo mons. Sergio Goretti, si è svolta sabato 22 febbraio presso la chiesa omonima, richiamando una moltitudine di cittadini che da sempre dimostrano un generoso affetto per le religiose. In particolare, la nomina di madre Cecilia si è inserita in un momento di delicato assestamento del monastero dopo l’assottigliamento del nucleo originario avvenuto negli ultimi tempi e del trasferimento di parte delle sorelle in un altro convento. Anche il vescovo, a questo proposito, aprendo l’omelia ha spiegato come questa celebrazione “non fosse una cerimonia ma soprattutto una preghiera, affinché la comunità di Bastia risultasse benedetta in tutte le sue componenti, tra le quali in particolare il monastero e la sua nuova superiora chiamati a distinguersi sempre come una presenza qualificata nella vita della comunità e nella fedeltà al suo carisma benedettino”. Rivolgendosi poi alla badessa, il Vescovo le ha ricordato come spesso il Signore chiede “di cambiare rotta nella vita spirituale, in una sollecitudine continua che ci invita a non arrestarci mai, a mai fermarsi, e a porci al contrario in un’ottica di continua ricerca, che ci spinge, nei momenti di difficoltà, a ricominciare con fiducia, forti della misericordia e del perdono disponibile di Dio”. A suor Cecilia spetterà pertanto più “il servire che il comandare”, affinché “fedele al proprio posto nella costruzione di Dio, ella adempia alla sua missione di guida perché nessuna si perda di coloro che le sono state affidate”; allora il monastero diventa “l’oasi di fraternità” in cui è possibile vivere il Cristo. Dalla pace che si costruisce all’interno irradia pertanto la forza della preghiera, la quale, dice ancora il Vescovo ” non si apparta dal mondo, ma prende tutto il mondo”. Un ultimo pensiero prima dell’investitura è andato ancora alla città di Bastia, invitata ad avere sempre sentimenti di stima e di affetto verso queste monache e i loro problemi “perché esse vivano per Bastia e Bastia per loro”. In fine il celebrante ha consegnato a madre Cecilia la Regola di San Benedetto, la croce, simbolo del Cristo che essa rappresenta dentro le mura, la chiave del monastero, simbolo della clausura sua e delle sorelle di cui essa diventa custode.

AUTORE: S.M.