Maschere e carri a Sant’Eraclio

Dal 12 febbraio al 4 marzo le strade del paese si riempiranno di colori e tanta allegria

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Uno dei carri della passata edizione
Uno dei carri della passata edizione

Anche quest’anno sfilate di carri allegorici per le vie del paese con giocolieri, trampolieri e mangiafuoco, oltre a gruppi di maschere a soggetto satirico ravviveranno il Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio di Foligno che si terrà dal 12 febbraio al 4 marzo. Si parte mercoledì 12 con l’apertura dell’Osteria del carnevale dove venerdì 14 febbraio, alle ore 20, si tiene uno speciale San Valentino in osteria. Domenica 16 febbraio la prima sfilata dei carri mascherati per le vie del paese, con carri allegorici in cartapesta e mascherate, che si ripeteranno, come consuetudine, anche nelle successive domeniche del 23 febbraio e del 3 marzo.

Nel corso delle tre domeniche sarà possibile assistere anche alla rassegna delle bande e delle majorette provenienti da Siena e da Montecchio (Giano dell’Umbria), all’esibizione degli artisti del laboratorio di arti circensi, allo spettacolo itinerante Peter pan all’interno del castello “Il giardino delle utopie”. Ospiti speciali di domenica 16 febbraio l’esilarante gruppo dialettale dei “7 cervelli”, domenica 23 Nicola Pesaresi e Andrea Paris che presentano “Pupazzi e magie”, domenica 2 marzo Altoritmo. La chiusura di domenica 2 marzo sarà arricchita alle ore 19 da “La gabbia di fuoco”, spettacolo pirotecnico. Il carnevale dei ragazzi” – si legge nel sito della manifestazione – nacque nel 1960 quando il parroco di Sant’Eraclio, mons. Luciano Raponi, e altri carnevalari che più giovani avevano partecipato alle Mascherate costituirono un apposito comitato che programmò organicamente la festa, assegnò i soggetti dei carri allegorici, sensibilizzò la popolazione, interessò le autorità comunali e regionali.

Attualmente sei carri allegorici di cartapesta sfilano per le vie del paese accompagnati da numerosi gruppi di maschere che, come nella vecchia Mascherata invitano il pubblico a giocare ed a scherzare con loro. Ma la storia del carnevale è ben più ampia. Infatti è opinione diffusa che a Sant’Eraclio ci sia il più antico carnevale dell’Umbria; primo non solo in ordine di tempo ma anche per spettacolarità ed allegoria. Il Carnevale a Sant’Eraclio nasce nel 1542 ad opera dei frati Olivetani di Mormonzone, convento ormai abbandonato nei pressi del paese, come festa di popolo goduta per la strade in contrapposizione ai “festini” dei nobili che si festeggiavano nei saloni chiusi dei palazzi aristocratici. Nel 1960 il Comitato si ricostituisce dando una solida struttura organizzativa alla manifestazioni riuscendo a coinvolgere qualche decina di persone che la sera, dopo l’orario di lavoro, si ritrovava per creare insieme maschere e carri. Nel 1983 nascono i primi Gruppi mascherati che ben presto diventano l’anima del Carnevale. Nel 1986 viene istituita “l’Osteria del Carnevale”, luogo di incontro conviviale dove si può ancora consumare cibi semplici e genuini con pochi euro. Dal 2001 il “Comitato Carnevale dei ragazzi” diventa “Associazione di volontariato Carnevale dei ragazzi di Sant’Eraclio” alias “Carnevale dei Ragazzi” e viene iscritta all’albo delle associazioni di volontariato della regione Umbria diventando un’onlus.