Messaggere di carità

Premio Santa Rita. Il riconoscimento quest'anno andrà a un''apostola della strada', Chiara Almirante, alla vedova Trancanelli e alla madre di don Santoro, il sacerdote ucciso in Turchia

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Tre donne che hanno espresso concretamente il valore della carità cristiana, così come la realizzò la Santa di Cascia nel suo tempo, riceveranno il premio internazionale Santa Rita. Si tratta di Chiara Almirante, Rosalia Sabatini e Maria Polselli. La cerimonia di premiazione, attraverso una conferenza stampa, avverrà il 21 maggio, alle ore 21, nell’auditorium Santa Chiara, appena concluso il transito di santa Rita. Alla consegna del premio, dove moderatore sarà il sindaco Maurizio Righetti – nella doppia veste di primo cittadino e giornalista, – parteciperanno le autorità civili, religiose e militari del luogo. Vediamo più nel dettaglio le motivazioni che hanno portato le tre donne a ricevere l’importante riconoscimento. Chiara Almirante, 31 anni, ‘la carità che si fa strada’. È creatrice di comunità di accoglienza per giovani che partono dall’apostolato della strada. Ha scritto anche diversi libri dove narra la sua esperienza di Dio e il servizio di carità particolarmente verso i ‘giovani della strada’. La figura dell’Almirante è stata avanzata dalla monache Agostiniane di Cascia. Rosalia (Lia) Sabatini vedova Trancanelli, 56 anni, ‘la carità che si fa accoglienza’. È la vedova di Vittorio Trancanelli, medico perugino che, invece di far carriera nella sua professione, ha amato i figli non amati e in situazione di disagio. Vittorio Trancanelli rappresenterà l’esempio di santità della Chiesa perugina al prossimo convegno di Verona. Ha fondato, insieme alla moglie che è sempre stata al suo fianco, l’associazione ‘Alle Querce di Mamre’ per l’accoglienza di bambini e ragazzi in affido e per madri in difficoltà. L’opera svolge la sua missione in collaborazione con la Caritas diocesana di Perugia. La figura della signora Rosalia è stata proposta dagli arcivescovi Chiaretti e Fontana. Maria Polselli vedova Santoro, 88 anni, ‘la carità che si fa perdono’. È la mamma di don Andrea Santoro, sacerdote ucciso recentemente in Turchia per aver testimoniato la fede cristiana. La signora Maria ha perdonato apertamente l’uccisoredel figlio. La sua figura è stata presentata dal rettore della basilica di Santa Rita, padre Gianfranco Casagrande. Il riconoscimento internazionale Santa Rita da Cascia è stato istituito nel 1988 dal Comune di Cascia per mettere in risalto il fatto che anche oggi vi sono persone che vivono i valori del perdono, della pace, della solidarietà, della dedizione, della fede e dell’amore, già incarnati dall’umile donna di Roccaporena di Cascia. Le donne che vengono scelte in genere testimoniano nell’ambiente in cui vivono lo stesso spirito di riconciliazione di santa Rita.

AUTORE: Francesco Carlini