Messaggio ai docenti che sanno far brillare gli occhi degli studenti

“Lettera aperta” dei Vescovi umbri a quanti operano nel mondo della scuola. Intervista al coordinatore della Cresu, Giovanni Carlotti

Tempo di lettura: 134 secondi

Giovanni Carlotti

Come negli anni passati, la Commissione regionale educazione-scuola-università (Cresu) della Conferenza episcopale umbra ha indirizzato una lettera aperta a quanti sono impegnati nel mondo della scuola in Umbria. Il testo è allegato a questo numero de La Voce. Abbiamo fatto qualche domanda al coordinatore della Commissione, prof. Giovanni Carlotti.

Quali i temi principali?

“Abbiamo posto al centro della lettera il tema dell’inizio permanente: la bellezza e l’importanza di saper ripartire ogni anno con entusiasm. Al di là dei contenuti specifici, l’intenzione della Commissione è anzitutto quella di dare un segno forte di attenzione e di apprezzamento verso coloro che svolgono il lavoro prezioso di insegnanti ed educatori. Siamo convinti che non mancano, nella scuola di oggi, insegnanti che siano punti di riferimento significativi e capaci di far germogliare i talenti dei ragazzi loro affidati. Il compito dei bravi docenti non è altro che quello di “far brillare gli occhi ai loro allievi’, come ha affermato recentemente l’insegnante e scrittore Eraldo Affinati. La gratificazione migliore che questo mestiere riserva, sufficiente da sola a ripagare la passione profusa, le non rare delusioni e l’usura del tempo, è proprio quella di far brillare gli occhi dei propri allievi”.

È ancora possibile?

“Sì, se nella parola e nella vita del maestro i ragazzi intravedono uno spessore, un interesse sincero ed appassionato, e l’esito compiuto delle scelte che sono poste davanti a loro. È dunque un compito delicato e difficile, anche perché, come notava ancora Affinati: ‘Il maestro è chiamato a svolgere due compiti apparentemente contraddittori: si deve mettere accanto ai suoi scolari, spalla a spalla, come fosse un amico, ma anche davanti a loro, alla maniera di un ostacolo da superare. Se riesce a fare entrambe le operazioni in modo naturale, di sicuro sarà seguito’”.

Quest’anno c’è anche un’iniziativa legata all’Anno della fede…

“Nella lettera si annuncia che, in occasione dell’Anno della fede proclamato da Benedetto XVI per il 2012-2013, la Cresu propone alle scuole secondarie umbre un concorso regionale sul tema Alle origini dell’avventura cristiana. Si intende cioè favorire una ricerca a riguardo degli aspetti storici, filosofici, artistici, connessi con gli inizi del cristianesimo ed il suo diffondersi dalla Palestina fino alla nostra terra umbra. Al concorso possono partecipare nella forma del gruppo-classe gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della regione Umbria, seguiti nel lavoro da uno o più docenti referenti. Si prevede un termine di presentazione dei prodotti conclusivi a fine febbraio 2013 e si concluderà con la giornata di premiazione il 5-6 aprile 2013, durante un convegno regionale giovanile che avrà luogo ad Assisi”.

Per ulteriori informazioni, vedi il sito www.chiesainumbria.it/cresu.