‘Mettere a disposizione degli altri i doni che Dio mi ha fatto’

Fabio Zampa prenderà parte al campo missionario a Kasumo. Lo abbiamo intervistato

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Dal 28 luglio al 31 agosto parte il ‘Campo Missionario’ organizzato dalla diocesi presso il villaggio di Kasumo, in Tanzania. Tra coloro che vi prenderanno parte, anche un giovane informatore medico scientifico di Bastia, Fabio Zampa. Fabio qual è la motivazione che ti ha spinto a fare questa scelta? ‘Il desiderio di fare un’esperienza che possa incidere non solo nella mia vita di uomo, ma anche in quella di cristiano. Alla curiosità di conoscere una realtà che ogni giorno ci viene proposta dai mezzi di comunicazione di massa si accosta la volontà di mettere al servizio dei più bisognosi i doni che Dio mi ha fatto’. Quale sarà il contributo pratico che darai all’interno di questo campo missionario? ‘A Kasumo è in atto un progetto di costruzione di una scuola primaria e secondaria: la primaria è stata completata. Il campo è volto al completamento della scuola secondaria, affidato a persone competenti che noi affiancheremo nei lavori. Inoltre incontreremo la gente del villaggio e il parroco della parrocchia di Kasumo con i quali condivideremo momenti di vita quotidiana’. La scelta di questa esperienza non ha generato in te la paura di un cambiamento forte? ‘No, perché credo che la mia scelta non sia verso un’esperienza di volontariato sociale ma verso una prova di carità fatta nel completo affidamento al sentimento che ho verso Dio. Non posso aver paura della opere che Dio compirà in me attraverso questo momento che sarà anche di discernimento per la mia vocazione’. Come pensi di vivere al tuo rientro il bagaglio di scoperte che porterai in te? Quali saranno gli impegni che ti prenderai nei confronti di te stesso e degli altri? ‘Vorrei cercare di vivere la mia vita in pienezza non arrivando a disprezzare le cose che abbiamo ma accettarle e imparare ad usarle. Vivere nella nostra società non ripudiandola ma penetrarla con i valori profondi di cristiano. Cercare l’essenziale avendo una maggiore consapevolezza quindi del superfluo. Mi aspetto di portare nella mia vita e nella realtà della parrocchia una testimonianza, di volontà. Oggi non siamo noi a gestire il tempo ma è il tempo che ci gestisce. A volte sembra che certi problemi siano oggettivamente insormontabili, in realtà se si ha il forte desiderio di fare qualcosa di importante e di utile, Dio li renderà superabili’.

AUTORE: Lorena Ceccarelli