Miracoli d’amore a Villa Nazarena

Serata in musica al centro riabilitativo di Pozzuolo Umbro. Dall’assessore regionale Tomassoni un “grazie istituzionale” alle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto

Tempo di lettura: 172 secondi

La presentazione del calendario, la piccola mostra di lavori artigianali, il concerto di “Musica al tramonto“, la cena con i prodotti tipici del Lago, tutto nella splendida cornice del parco di Villa Nazarena a Pozzuolo Umbro, sulla collina a pochi chilomentri dal Lago Trasimeno. Non è il programma di una serata mondana ma il pomeriggio offerto venerdì 2 settembre, dalle suore della Sacra famiglia di Spoleto nel parco del Centro socio riabilitativo nel quale vivono 25 donne con gravi disabilità psico-fisiche ed elevata o totale dipendenza. Protagoniste della serata sono state loro. Loro sono le autrici del calendario 2012 “Doremusica”, loro le produttrici dei piccoli oggetti di artigianato offerti al pubblico, loro insieme alle suore e alle operatrici e operatori di Villa Nazarena, ai familiari venuti anche da lontano, il pubblico tutto speciale che ha applaudito il concerto di musiche di Mozart. Il calendario, presentato da M. Assunta Pierotti, psicoterapeuta, collaborattrice di Villa Nazarena, è il frutto di un progetto comune alle tre case umbre gestite dalle suore del Beato Pietro Bonilli. E alla serata c’erano anche le consorelle delle case di Trevi e Spoleto. Era presente anche l’assessore regionale alla sanità Franco Tomassoni che ha rivolto un “ringraziamento istituzionale” alle suore che “svolgono un ruolo importantissimo e che in tutto questo non solo non sono aiutate ma trovano difficoltà”. Ed ha assicurato il suo impegno perchè quello delle suore “non è solo un aiuto alle persone che soffrono ma al sistema sanitario regionale”. In breve una risposta alla richiesta di suor Mansueta Buson, la direttrice di Villa Nazarena, di far sì che la struttura possa operare a pieno ritmo. La casa è stata ristrutturata nel 2005, grazie ad un investimento a totale carico della Congregazione e, spiega a La Voce, in quell’occasione con le istituzioni locali si valutò in 30 posti residenziali e 10 di assistenza diurna il potenziale bisogno. Di fatto però gli enti preferiscono le cooperative sociali e i posti disponibili non sono mai tutti occupati, soprattutto i dieci diurni. “Se lo avessimo previsto non avremmo ristrutturato per l’accoglienza diurna” commenta suor Buson che, alla ‘giovane’ età di 75 anni gestisce una struttura nella quale lavorano 23 dipendenti più altri professionisti esterni. Non è facile far tornare i conti e se il lavoro svolto dalle sei attivissime suore (le più giovani hanno 55 e 65 anni, la più anziana 77) tra le quali due infermiere, dovesse essere retribuito il bilancio sarebbe in perdita. La struttura è certificata e convenzionata con la Regione che per ogni assistita paga solo la quota sanitaria. Villa Nazarena è una presenza preziosa per il territorio, ha assicurato l’assessore comunale di Castiglione del Lago, Ivana Bricca. E lo testimoniano anche i molti volontari che la frequentano, una decina i più assidui, e i rapporti con la parrocchia affidata a don Piero Becherini. “Sono venuto per dire grazie a queste carissime religiose per i miracoli di amore che si operano in questa Villa!” ha detto l’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti. Invitato a dare un saluto al termine del concerto l’Arcivescovo ha scherzato con i musicisti che hanno formato il gruppo “Banda Bassetti”. “Mi sento dei vostri ad honorem anche se, confesso, so suonare solo le campane!”. E commentando il calendario e le poesie ha ricordato la grandezza di Dio che “semina il suo genio ovunque” e, ha aggiunto, “ho trovato il genio della poesia in alcune espressioni sulla musica scritte da queste ragazze!”. “Lei ha compreso nel profondo il senso del nostro impegno” hanno risposto le operatrici e le suore.

AUTORE: Maria Rita Valli