Musica e passione

Incontro giovanile con concerto dei One Way

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“Musica e passione”, così è stato titolato il secondo evento organizzato dalla Pastorale giovanile della diocesi di Città di Castello, svoltosi lo scorso 9 gennaio a cui, oltre i giovani tifernati, hanno partecipato anche ragazzi provenienti da tutto il centro Italia. L’iniziativa si è suddivisa in due momenti tra pomeriggio e sera. Nel pomeriggio, c’è infatti stato spazio per una catechesi curata da don Andrea Brugnoli delle “Sentinelle del mattino” assieme al suo staff, che hanno ripartito i ragazzi in tre gruppi. A ciascuno di essi gli educatori hanno cercato di proporre catechesi differenziate e hanno offerto alcune indicazioni utili su come svolgere il volantinaggio per i ragazzi che poi nel pomeriggio si sarebbero impegnati a distribuire i volantini nel paese; su come affrontare il palcoscenico da cristiani, per i ragazzi dei One Way che si sarebbero esibiti la sera. Comunque per tutti è stato possibile imparare alcune nozioni su come poter evangelizzare altri ragazzi “in luoghi informali”. Importante è stata anche la collaborazione del vescovo tifernate mons. Domenico Cancian, che ha celebrato i vespri per i ragazzi, protagonisti di questa giornata, e alle 21.30 ha voluto pregare in discoteca assieme ai presenti, ai quali ha ricordato quanto siano importanti anche manifestazioni del genere per far conoscere alle nuove generazioni la Parola di Dio. A sera inoltrata è quindi arrivato il momento clou della manifestazione con l’esibizione live della band christian-rock della Pastorale giovanile tifernate: i One Way. Ma quest’anno non è bastato il live worship preparato dalla band e così la serata si è arricchita attraverso il “mimo” realizzato dai ragazzi della Pastorale giovanile di Perugia. E non è finita qui: tra una canzone e l’altra molti ragazzi hanno avuto l’opportunità di prendere la parola per portare la loro testimonianza di fede e condividere alcuni tratti della propria vita cristiana con tutti i presenti. Il concerto va avanti e con esso, di pari passo, aumentano altre due cose: il ritmo dei musicisti e l’entusiasmo del pubblico, che grazie al megaschermo posizionato dietro la band ha potuto cantare assieme a quest’ultima i testi delle canzoni. E se sant’Agostino diceva: “Chi canta prega due volte”, tra riff di chitarra e assoli di batteria degni del miglior gruppo rock, per una sera, la manifestazione organizzata dalla Pastorale giovanile ha permesso ai giovani di creare un momento di preghiera diversa, lontana da modi e metodi “convenzionali”.

AUTORE: Francesco Orlandini