Nel 2014 speriamo di…

GUBBIO. Le principali urgenze sul piano della politica e delle infrastrutture

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Maria Luisa D’Alessandro
Maria Luisa D’Alessandro

Appena arrivato, il 2014 si è trovato addosso una serie di problemi fondamentali per inseguire un futuro di crescita e sviluppo: progetti credibili per le amministrative di primavera a conclusione della gestione commissariale affidata a Maria Luisa D’Alessandro, prosecuzione dell’adeguamento rete stradale, ripresa e completamento di opere essenziali quali Puc 1 (parcheggio pluripiano di San Pietro) e Puc 2 (ex ospedale di piazza 40 Martiri).

Per le amministrative, opportuno l’augurio espresso dal vescovo Ceccobelli: “Invito ogni eugubino a diventare protagonista della vita cittadina, valutando bene, prima della scelta elettorale, da operare secondo coscienza e senza condizionamenti, i programmi proposti e le persone candidate per metterli in pratica”.

La scadenza è però ancora abbastanza indecifrabile nelle proposte. Tutto è legato alla situazione del Pd, partito di maggioranza relativa, impegnato a cercare al suo interno una sintesi che consenta alle anime nelle quali si articola di ritrovarsi su una piattaforma comune. Siamo ancora alla ricerca della definizione degli organi sezionali, premessa essenziale per passare poi alla definizione del programma e alla individuazione del sindaco, magari attraverso le “primarie” aperte.

Intanto trova consensi la candidatura dell’ex vice sindaco e vice presidente della Provincia Filippo Mario Stirati nella federazione delle liste civiche e da iscritti del Pd. Silenzio dagli altri partiti di centro-sinistra e centro-destra, mentre il Movimento 5 stelle ha fissato per il 12 gennaio la mobilitazione degli iscritti per la individuazione del portavoce.

A livello di infrastrutture c’è da lavorare per completare la Pian d’Assino e realizzare, con la fondamentale collaborazione del sottosegretario Rocco Girlanda, l’agognato sbocco sulla E 45, rilanciare l’ammodernamento della “Contessa”, partendo dal progetto esecutivo messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, riprendere il discorso dei due Puc, eredità delle Giunte goracciane che da presunta risorsa si sono trasformate in problemi, complice una impostazione progettuale lontana dal modo di sentire del privato.

Qualcosa sta facendo la commissario D’Alessandro per il Pcu 1, in maniera da aprire entro il 2015 ben 100 posti parcheggio pubblici. Per l’ex ospedale c’è da spingere i tempi per recuperare almeno i circa 6,5 milioni di contributo a fondo perduto, restituiti alla Regione per non compromettere altri progetti realizzati, complici quattro anni di sostanziale inerzia.

AUTORE: Giampiero Bedini