Nel suo sangue

Corpus Domini: celebrazione a Orvieto e Bolsena. Incontro con Maddalena Santoro, sorella di don Andrea

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Il Corpus Domini è celebrato in tutto ‘l’orbe cattolico’ ma in modo tutto particolare è vissuto nella nostra diocesi ed è una festa di popolo, partecipata anche da molti giovani. Sabato 17 giugno mentre i pullman a Bolsena facevano scendere i partecipanti alla Marcia della fede, era in arrivo la staffetta podistica che, partita da Praga, giungeva a Bolsena per poi proseguire per Orvieto. In questi anni si è creato un rapporto tra Praga ed Orvieto, per via del sacerdote Pietro da Praga che a Bolsena vide sgorgare tra le mani che stringevano l’ostia consacrata il sangue di Cristo. Dopo il passaggio della staffetta, i partecipanti alla Marcia della fede si sono riuniti nel salone delle suore Sacramentine di Bolsena per l’incontro con Maddalena Santoro, sorella di don Andrea Santoro, il sacerdote di Roma ucciso lo scorso 5 febbraio in Turchia. Eucaristia e martirio è stato il tema dell’incontro in cui Maddalena ha tratteggiato con grande profondità la spiritualità di don Andrea: una spiritualità profondamente eucaristica, sorretta da un vita tutta incentrata sulla Parola di Dio, che ha portato questo sacerdote brillante e dinamico a lasciare le sue molteplici e incisive attività per prendersi cura di uno sparuto gruppo di cristiani in Turchia. Don Andrea voleva vivere come Cristo Agnello, con l’amore per il dialogo e il rispetto per l’altro. Particolari della sua vita e del suo martirio sono stati narrati anche da altre volontarie laiche che hanno vissuto con lui in Turchia, in modo particolare una giovane volontaria che si trovava in chiesa a pregare insieme a don Andrea ed ha assistito al suo assassinio. Un incontro che ha colpito molto i presenti e che ci ha avvicinato alla figura di un autentico martire di Cristo. Nell’interno della catacomba della martire Cristina e nella chiesa dove è stata battezzata santa Maria della Pace (la suora Francescana missionaria di Maria martirizzata nel 1900 in Cina), è iniziata la veglia di preghiera, presieduta dal Vescovo, che si è conclusa con la benedizione eucaristica e la partenza dei partecipanti alla Marcia della fede, che hanno ripercorso l’antica strada che collegava Bolsena ad Orvieto, itinerario che il vescovo Giacomo seguì nel 1263 con il corporale macchiato dal sangue di Cristo, per giungere ad Orvieto. Anche i partecipanti alla marcia, giunti in Duomo alle 6 del mattino di domenica, si sono accalcati verso la cappella del Santissimo Sacramento, dove è stato fatto scendere il sacro Corporale per essere posto vicino l’altare maggiore. Dopo questo gesto è stata celebrata la messa presieduta dal Vescovo mons. Giovanni Scanavino. Alle ore 9 è iniziata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Javier Lozano Barragàn, presidente del Pontificio consiglio della pastorale della famiglia, concelebrata dal nostro Vescovo e dal Vescovo ausiliare di Praga; erano presenti moltissimi sacerdoti della diocesi e altri provenienti da Roma, insieme a qualche centinaio di seminaristi e studenti nei vari seminari internazionali presenti a Roma. Il Cardinale, nella sua vibrante omelia, ha in modo particolare sottolineato il legame tra l’eucaristia e la nostra vita, salute dell’anima e del corpo. Dopo la celebrazione si è snodata la processione con il Santissimo Sacramento seguito dal Sacro Corporale, preceduta dal meraviglioso corteo storico che ricorda l’avvenimento del miracolo; dietro il Sacro corporale hanno preso posto i sindaci dei comuni della diocesi, con i rispettivi gonfaloni. La lunga processione che si è snodata per le vie cittadine ha avuto dei momenti molto significativi come la benedizione eucaristica nel monastero delle Clarisse del Buon Gesù e nel carcere, per tornare poi in un piazza del Duomo stracolma di gente. Nel pomeriggio il Cardinale e i vescovi si sono recati a Bolsena per la messa e la processione per le vie della cittadina coperte da una meravigliosa infiorata. Alle ore 18, a Todi, nel duomo il vicario generale don Carlo Franzoni ha presieduto la messa e la processione che quest’anno è giunta nella chiesa di Santa Maria in Camuccia. I fedeli della parrocchia hanno accolto il Santissimo Sacramento con festosi addobbi e con tanti fiori lungo la via che porta alla chiesa.

AUTORE: Marcello Cruciani