Noi come apostoli

Papa Francesco. Proseguono le catechesi sulla Chiesa

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Andate dunque, e ammaestrate tutte le nazioni, Harry Anderson
Andate dunque, e ammaestrate tutte le nazioni, Harry Anderson

Dopo l’unità, santità e cattolicità nelle settimane scorse, all’udienza di mercoledì 16 Papa Francesco ha affrontato – davanti a una piazza San Pietro in cui erano radunate 70 mila persone – il tema della “apostolicità” della Chiesa. Di seguito, ampi stralci della catechesi (testo completo su www.vatican.va).

Cosa si intende dicendo che la Chiesa è apostolica? “Forse – ha detto il Vescovo di Roma -, qualche volta, venendo a Roma, avete pensato all’importanza degli apostoli Pietro e Paolo che qui hanno donato la loro vita per portare e testimoniare il Vangelo. Ma è di più. Professare che la Chiesa è apostolica significa sottolineare il legame costitutivo che essa ha con gli apostoli, con quel piccolo gruppo di dodici uomini che Gesù un giorno chiamò a sé, li chiamò per nome, perché rimanessero con lui e per mandarli a predicare (Mc 3,13-19). ‘Apostolo’, infatti, è una parola greca che vuol dire ‘mandato, inviato’”.

“Quando pensiamo ai successori degli apostoli (i vescovi: tutti i vescovi, anche il Papa è vescovo) dobbiamo chiederci se questo successore dell’apostolo prega, primo, e annuncia il Vangelo. È questo essere apostolo, e per questo la Chiesa è apostolica. E tutti noi, se vogliamo essere apostoli, dobbiamo chiederci: io prego per la salvezza del mondo, e annuncio il Vangelo?”.

Ha quindi elencato le caratteristiche fondamentali della apostolicità. “Primo, la Chiesa è apostolica perché è fondata sulla predicazione e la preghiera degli apostoli, sull’autorità che è stata data loro da Cristo stesso… La nostra fede, la Chiesa che Cristo ha voluto, non si fonda su un’idea, non si fonda su una filosofia: si fonda su Cristo stesso. E la Chiesa anche è come una pianta che lungo i secoli è cresciuta, si è sviluppata, ha portato frutti, ma le sue radici sono ben piantate in Lui e l’esperienza fondamentale di Cristo che hanno avuto gli apostoli, scelti e inviati da Gesù, giunge fino a noi”.

“Ma – ha proseguito – chiediamoci: come è possibile per noi collegarci… con quella testimonianza? Ecco il secondo significato del termine ‘apostolicità’… La Chiesa conserva lungo i secoli questo prezioso tesoro che è la sacra Scrittura, la dottrina, i sacramenti, il ministero dei Pastori, così che possiamo essere fedeli a Cristo e partecipare alla sua stessa vita. È come un fiume che scorre nella storia, si sviluppa, irriga, ma l’acqua che scorre è sempre quella che parte dalla sorgente, e la sorgente è Cristo stesso: lui è il Risorto, lui è il Vivente, e le sue parole non passano”.

Poi “l’ultimo pensiero: la Chiesa è apostolica perché è inviata a portare il Vangelo a tutto il mondo. Continua nel cammino della storia la missione stessa che Gesù ha affidato agli apostoli. Cosa ha detto Gesù? ‘Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo’ (Mt 28,19-20). Questo è quello che Gesù ci ha detto di fare”.

“Insisto su questo aspetto della missionarietà, perché Cristo invita tutti ad andare incontro agli altri, ci invia, ci chiede di muoverci per portare la gioia del Vangelo. Ancora una volta chiediamoci: siamo missionari con la nostra parola, ma soprattutto con la nostra vita cristiana? Con la nostra testimonianza? O siamo cristiano chiusi nel nostro cuore e nelle nostre chiese? Cristiani di sacrestia? Cristiani solo di parole, ma che vivono come pagani? Questo non è un rimprovero, lo dico anche a me stesso: come sono cristiano? Con la testimonianza, davvero?”.

E ha concluso: “Una Chiesa che si chiude in se stessa e nel passato, o una Chiesa che soltanto guarda le piccole regole di abitudine, di atteggiamenti, è una Chiesa che tradisce la propria identità. Una Chiesa chiusa tradisce la propria identità. Allora, riscopriamo oggi tutta la bellezza e la responsabilità di essere Chiesa apostolica! E ricordatevi: apostolica perché preghiamo – primo compito – e perché annunciamo il Vangelo con la nostra vita, e anche con le parole”.