Numerose iniziative nelle scuole dell’Umbria per ricordare l’Olocausto

Nella tragedia storie di coraggio e di amore

Tempo di lettura: 206 secondi

Conferenze, testimonianze, presentazioni di volumi sull’Olocausto, trasmissioni di pellicole e rappresentazioni teatrali rivolte soprattutto ai giovani: si è svolta così in Umbria la Giornata della memoria che vuole ricordare in particolare la data del 27 gennaio 1945 quando l’esercito russo fece conoscere al mondo, dai campi di concentramento tedeschi, la più grande tragedia della storia. Partendo dal dramma della shoah, si è dato spazio anche a persone – spesso eroi – che si sono sacrificate per aiutare gli ebrei e nella lotta contro il nazismo. Assisi ha sempre avuto un ruolo particolare nelle iniziative per aiutare e nascondere circa quattromila perseguitati nelle sedi religiose. Ma in modo sparso, in ogni centro dell’Umbria, tante famiglie hanno dato riparo agli ebrei rischiando la propria vita. E sono storie di grande amore per il prossimo in difficoltà che meriterebbero di essere citate una per una. Ora ricordiamo solo alcune delle manifestazioni che hanno avuto luogo martedì. È stato distribuito agli studenti perugini, su iniziativa della Questura, il libro sulla vita di Giovanni Palatucci, l’ultimo questore di Fiume. Durante la Repubblica di Salò mise in salvo migliaia di ebrei che stavano per essere deportati in Germania. Al “Capitini” Dino Renato Nardelli dell’Isuc ha tenuto una conferenza sul tema “Dall’Umbria ad Auschwitz, da cittadini a vittime”. Sempre a Perugia, per iniziativa di Spi Cgil e Anpi, è stato ricordato al cimitero monumentale Mario Grecchi, fucilato dai nazisti quando non aveva ancora compiuto i diciotto anni. Poi c’è stato l’omaggio al cippo, realizzato al centro Bazzucchi, in memoria di otto partigiani fucilati. A Foligno è andato in scena, per le scuole ma anche per l’intera città, Essere senza destino, tratto dall’omonimo romanzo di Imre Kertesz, autore deportato nel 1944 ad Auschwitz e poi a Buchenwald. Lo spettacolo, curato dal laboratorio teatrale Il Giovane Holden del Teatro di Sacco, diretto da Roberto Biselli, ha ripercorso la storia di un gruppo di ragazzi ungheresi rinchiusi nei lager nazisti. Forse non tutti sanno che l’isola Maggiore del lago Trasimeno ha ospitato dal febbraio del 1944 un campo di raccolta per gli ebrei, molti dei quali sono stati salvati dai partigiani e dai pescatori del luogo, scelto perchè si trovava a pochi chilometri dalla stazione di Terontola, lungo la direttrice che da Roma, passando per Verona ed il Brennero, conduceva al campo di sterminio di Auschitz. Forse il miglior modo per raccontare le vicende di quell’epoca rimane la diffusione di pellicole. Hanno sposato questa linea pedagogica le scuole del lago. A Passignano e Tuoro è stato proiettato il film La vita è bella di Benigni, a Castiglione del Lago è stato scelto Train de vie del rumeno Milanau mentre a Pietrafitta è stata seguita l’opera di Spielberg, Schindler’s List A Terni il Comune ha promosso l’incontro “Attività politica e culturale di Carlo e Nello Rosselli, ebrei antifascisti”. Medaglia d’oro al valor civile per AssisiÈ arrivata la medaglia d’oro al valore civile alla città di Assisi dal presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, per il contributo dato per salvare gli ebrei dai lager nazisti. È un vero e proprio omaggio del Quirinale ad Assisi in occasione della “giornata della memoria” per ricordare l’attività della città nell’ultimo conflitto mondiale in cui si distinse “per particolari iniziative e atti umanitari che evitarono la distruzione di un inestimabile patrimonio artistico e consentirono la salvezza di numerosi perseguitati politici, ebrei, profughi e sfollati, nonché la cura di migliaia di feriti di ogni nazionalità, ricoverati nelle strutture sanitarie cittadine. Splendido esempio di amore per il prossimo e di solidarietà tra i popoli”. Questo risultato si deve anche all’impegno di don Aldo Brunacci (nella foto) che contribuì, sostenuto dal vescovo, mons. Placido Nicolini, a salvare tanti ebrei dalla deportazione. E proprio don Brunacci, premiato lo scorso anno da Ciampi con il titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica, è stato il protagonista di una giornata dedicata al ricordo di quanto è avvenuto sessanta anni fa. Ha tenuto una lezione agli studenti del liceo Properzio di Assisi sull’antisemitismo. Poi è stato intervistato dal vicedirettore dei servizi parlamentari della Rai, Roberto Amen, nel corso di un incontro organizzato dall’associazione articolo 21.

AUTORE: Romano Carloni