Nuovo allestimento a San Francesco al Prato per il concerto di Uri Caine per Umbria jazz

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Tutto pronto all’Auditorium di San Francesco al Prato di Perugia per il concerto di Umbria jazz di questa sera, alle 24, di Uri Caine “Seven Dreams” feat. Mark Helias and Clarence Penn, Umbria jazz orchestra, Orchestra da camera di Perugia.

Per l’occasione, nella mattinata, incontro con i giornalisti per la presentazione di fine lavori, durati venti anni, al complesso di San Francesco al Prato. Il nuovo allestimento è ora completo con 450 sedute di design fornite da Design4rent, grazie al sostegno di Connesi Spa, azienda folignate operante nel settore della connettività ad internet e alla rete telefonica, sponsor dell’iniziativa. Sedute comunque provvisorie in attesa che si risolva il contezioso con le aziende per la fornitura di poltroncine “ad hoc” per il nuovo Auditorium.

Erano presenti il sindaco di Perugia Andrea Romizi, la soprintendente dell’Umbria Marica Mercalli, l’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Leonardo Varasano, Gianluca Laurenzi della Fondazione Umbria jazz e Massimo Bartolini, Ceo di Connessi Spa.

Il complesso di San Francesco al Prato, chiuso nel 1998, a seguito del terremoto del ’97, ha visto ben cinque fasi di interventi, con un investimento di 11 milioni di euro da parte del MIBAC per gli interventi di consolidamento strutturale, copertura e la realizzazione della vetrata dell’abside. Quindi, dal 2015, con l’ultimo stralcio dei lavori, per un importo di 4,3 milioni di euro, finanziati da Regione dell’Umbria, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Mibac, si è provveduto alla realizzazione dei camerini e relativi servizi igienici, restauro dello scalone di collegamento camerini-auditorium, completamento del pavimento dell’auditorium, realizzazione impianti di riscaldamento, elettrico, di amplificazione, antincendio e realizzazione della nuova centrale termica. Mancano ad oggi solo le poltroncine, per complessive 510 sedute, e gli arredi per i camerini ed il foyer. Restano, infine, da avviare i lavori per la parte ipogea e l’esterno, per i quali il Comune sta cercando finanziamenti anche attraverso i fondi europei.

M. A.

 

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