Un nuovo Cesvol, più vicino ai territori

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Dal 1° gennaio 2019 è nato il Centro servizi volontariato (Cesvol) Umbria, che ha riunito insieme i due Cesvol provinciali di Perugia e Terni. Questa “rivoluzione” ha attraversato una fase di transizione che terminerà il 29 novembre alle 15.30 a Santa Maria degli Angeli, quando si terrà la prima assemblea regionale che avrà anche il compito di eleggere il nuovo presidente e vice presidente. Come mai il Cesvol è ora regionale?

Tra i vari cambiamenti introdotti dalla riforma del Codice di Terzo settore del 2017 c’è anche quello che interessa i Centri di servizio per il volontariato (Csv), che prevede per essi specifiche forme di finanziamento e determinati compiti e funzioni. Viene inoltre disposto per il sistema dei Csv un nuovo modello di governance, che prevede una revisione dell’attività di programmazione e controllo di compiti e gestione dei Csv, svolta mediante organismi regionali o sovraregionali (Organismi territoriali di controllo, Otc) tra loro coordinati sul piano nazionale (Organismi nazionali di controllo, Onc).

Ecco allora che nei mesi scorsi si è lavorato per comporre l’Otc del Cesvol Umbria, come previsto dalla riforma. “Le associazioni aderenti al Cesvol per ognuna delle 12 zone sociali dell’Umbria (Città di Castello, Perugia, Assisi, Marsciano, Panicale, Norcia, Gubbio, Foligno, Spoleto, Terni, Narni, Orvieto), si sono riunite, confrontate e hanno eletto in tutto i 66 delegati che parteciperanno alla prima assemblea regionale, più 12 consiglieri” spiega l’attuale presidente del Cesvol Umbria Giancarlo Billi.

Se però la riforma sembraaver portato ad una centralizzazione dell’organizzazione delCesvol, in realtà l’obiettivo delle modifiche al Codice del Terzo settore è proprio l’opposto. “L’aspetto positivo di questo cambiamento è la maggiore attenzione e vicinanza ai territori e alle zone sociali – sottolinea Billi.

Umbria. I numeri del volontariato

Secondo la Relazione 2018 della Terza commissione consiliare della Regione Umbria, il numero totale delle associazioni iscritte nel Registro regionale del volontariato è pari a 591. Di queste, 379 si occupano di attività sociali, 73 di attività sanitarie, 63 di protezione civile, 35 di attività culturali e artistiche, 30 di salvaguardia del patrimonio storico, culturale, artistico e ambientale, 6 di attività sportive, ricreative e del tempo libero, 3 di attività educative e 2 di attività scientifiche. Non tutte le associazioni iscritte nel Registro sono anche iscritte al Cesvol. Nel corso del 2018 sono pervenute 30 nuove istanze di iscrizione, di cui 16 sono state accolte, 9 hanno avuto il provvedimento di diniego, 3 sono state archiviate mentre per 2 istanze il procedimento è ancora in corso.

Prima infatti c’erano due assemblee provinciali e due organi direttivi i cui membri erano eletti all’interno di tutta la provincia. Oggi invece l’elezione prevede che le associazioni di ogni zona sociale siano rappresentate con propri delegati in assemblea. In questo modo i delegati zonali possono essere ancora di più antenna dei bisogni e delle esigenze che vengono anche dalle più piccole associazioni che il territorio esprime”.

“La riforma del Terzo settore – aggiunge Billi – ci suggerisce di dare maggiore impulso al volontariato che per quanto riguarda l’Umbria continua ad essere una realtà viva, ma bisogna mantenerlo e svilupparlo”.

Il Cesvol nella sua dimensione umbra conta al momento su una base di ben 646 soci (associazioni di volontariato, di promozione sociale, Onlus ed altre tipologie) provenienti da tutta la regione e su un bacino di utenza molto più numeroso composto da tantissime realtà del Terzo Settore che beneficiano della pluralità di servizi che il Centro mette a disposizione.

“Stiamo lavorando per migliorare le nostre sedi e i servizi – conclude Billi – , questa esperienza di rinnovamento può significare anche una maggiore possibilità di dialogo con le istituzioni e la politica, perché il Terzo settore e il volontariato possano rappresentare una spinta, non solo un servizio, nei confronti della società”.

Valentina Russo

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