Orvieto piace ai giapponesi. Il felice gemellaggio con Maebashi

Delegazione giapponese in visita in città: gettate le basi per mostre e rassegne di prodotti tipici

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Orvieto una città che piace ai giapponesi, che vediamo crescere di numero giorno per giorno per le nostre strade. Mercè un gemellaggio ideale che si può considerare fortunato a tutti gli effetti, perché in continuo arricchimento di reciproca simpatia, attrazione, visite e scambi. Particolarmente felice e consistente appare l’ultimo sodalizio nel tempo con la città di Maebashi, soprattutto per quel che ne riserverà il futuro. Esaurite le pure formalità dell’incontro, le prospettive si incentreranno su concreti rapporti di lavoro, che potrà non essere che proficuo per i loro risvolti commerciali. La visita della folta delegazione giapponese proveniente da Maebashi si è svolta dal 15 al 17 aprile scorso. Era composta di 250 persone e guidata dal Sindaco in persona,Yasoji Hagiwara, e da alcuni amministratori e funzionari di quella città e da due responsabili del gruppo di danza folcloristica ” Dambee”; facevano parte della comitiva anche un giornalista ed operatori della TV giapponese. Quanto mai intenso è stato il programma di questi tre giorni, fitto di appuntamenti che andavano dalla visita ai monumenti della città alle cavità della Rupe, ma anche ad alcune aziende e cantine vitivinicole dell’Orvietano, alle fornaci di Castel Viscardo e ad un antico molino ad olio. Nel giorno di Pasqua gli ospiti di Maebashi hanno offerto agli orvietani e ai turisti che affollavano la Piazza del Duomo, all’uscita della Messa grande, un particolare omaggio della loro bravura e dell’ eleganza del loro folclore, uno spettacolo di danza “Dambee” , che è stato particolarmente apprezzato ed applaudito. La delegazione ha avuto anche il suo bell’ incontro ufficiale, il giorno 15 aprile alle ore 10,00, nel palazzo del Comune, con il Sindaco Cimicchi e la Giunta comunale, ai quali sono stati donati piante di bonsai centenari. Ma dalle parole di convenienza si è passati ben presto a termini pratici e, quindi, c’è scappato un quadro di appuntamenti di tutto rilievo come quello della partecipazione dell’Orvietana Under 12 ad un torneo di calcio, che si svolgerà il prossimo anno proprio a Maebashi e l’altro che vedrà una delegazione di orvietani partecipare alla celebrazione della fondazione della città nipponica nella grande provincia di Gumna. Si sono gettate quindi le basi per altre iniziative di insieme, quali mostre e rassegne di prodotti tipici dell’Orvietano, sia dell’agricoltura sia dell’artigianato, come pure progetti di scambio di studenti, in particolare per quanto riguarda la facoltà di Ingegneria. Necessariamente si è parlato del vino e anche dell’olio e quindi delle possibilità di avviare a questo proposito canali commerciali per il relativo inoltro. Già una rilevante ordinazione di bottiglie di vino è stata formalizzata da i 250 giapponesi che hanno visitato, con evidente compiacenza, la non indifferente struttura del Cardeto, non disdegnando di fare una conoscenza diretta dello stesso prodotto. Il sindaco Hagiwara ed un manager della Tokio Eletric Power Company hanno avuto modo d’incontrarsi pure con i dirigenti regionali dell’Enel, con i quali si sono intrattenuti, concedendosi ad un diffuso scambio di vedute sul problema della distribuzione di energia elettrica nei centri urbani, confrontando criteri e metodi che sono propri. La buona riuscita di questa visita, ne siamo sicuri, oltre che ad incrementare la conoscenza tra popoli diversi per una pacifica e serena convivenza nel mondo, contribuirà a rendere più frequenti i contatti tra popolazioni di cultura diversa per l’arricchimento di un patrimonio comune di civiltà e particolarmente per fare di Orvieto una meta sempre più ambita per i turisti giapponesi che dalla provincia di Gumna ( oltre tre milioni e mezzo di persone) moveranno alla volta dell’Italia.

AUTORE: M.P.