Papa Assisi. Bassetti: «È come se la gente vedesse in lui l’ombra della protezione di Dio»

Assisi: ad attendere il Papa anche i ragazzi dell'Istituto Serafico

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6In prima fila, nella Basilica della Porziuncola di Santa Maria degli Angeli in Assisi, il 4 agosto pomeriggio, ad attendere Papa Francesco pellegrino tra i pellegrini, c’erano i ragazzi dell’Istituto Serafico e i profughi ospiti della Caritas diocesana, gli “scarti” della società, come li definisce lo stesso Papa. San Francesco proprio per i più “piccoli” e gli “ultimi”, ottocento anni fa, chiese ed ottenne da Onorio III l’indulgenza nel luogo “povero” della Porziuncola, era il 2 agosto 1216.

Papa Francesco ha esordito nella sua catechesi, dedicata al perdono del passo del Vangelo di Matteo (Mt 18, 21-35), ricordando ciò che disse il Poverello d’Assisi a tutto il popolo e ai vescovi: «“Voglio mandarvi tutti in paradiso!”. Cosa poteva chiede di più bello se non il dono della salvezza, della vita eterna con Dio e della gioia senza fine, che Gesù ci ha acquistato la sua morte e risurrezione? Quella del perdono è certamente la strada maestra da seguire per raggiungere quel posto in Paradiso. E qui alla Porziuncola tutto parla di perdono … e continua a “generare paradiso” ancora dopo otto secoli».

Papa Francesco non finisce di stupire, tant’è vero che si è recato in un confessionale a confessare alcuni fedeli (il programma ufficiale non lo prevedeva), invitando anche i vescovi e i frati presenti a mettersi in ascolto di quanti erano desiderosi di ricevere il perdono del Signore.

Molto commovente è stato il momento in cui il Papa ha salutato un gruppo di ragazzi del Serafico, il primo luogo che ha visitato nella “storica” giornata del 4 ottobre 2013, quando per la prima volta si è fatto pellegrino tra i pellegrini nella città serafica. Al direttore dell’Istituto Serafico, Giocondo Leonardi, abbiamo chiesto con quale spirito i ragazzi si sono preparati ad incontrare per la seconda volta il Papa. «Con lo stesso spirito di Francesco pellegrino – ha risposto Leonardi –, essendo anche noi pellegrini e lo accogliamo con gioia, come un amico, un padre. L’ha dimostrato abbracciando e accarezzando uno ad uno i ragazzi tre anni fa e questo suo gesto di vicinanza si è rinnovato anche oggi».

Mons. Vittorio Viola, attualmente vescovo di Tortona e al tempo della prima visita del Papa ad Assisi direttore della Caritas diocesana, ha ricordato quando gli ospiti della Casa di accoglienza di Santa Maria degli Angeli accolsero a pranzo papa Francesco. «Pranzare con il Papa è stato per i poveri davvero una carezza da parte di Dio. Hanno sentito la vicinanza dell’amore di Dio attraverso il modo semplice e vero del Papa di stare accanto a loro. Ricordo questa grande attenzione che Francesco ha avuto per le singole persone fin dall’inizio della sua giornata ad Assisi visitando il Serafico. E questo si è ripetuto oggi con la sua visita alla Porziuncola, nell’Anno Santo della Misericordia che coincide con l’ottavo centenario del Perdono, che davvero ci fa contemplare la misericordia di Dio per noi».

Di giorno meraviglioso per Assisi e per l’Umbria ha parlato il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Ceu, «perché Francesco ritorna per la seconda volta alla Porziuncola e nel contesto dell’Anno della Misericordia acquista anche un valore e un significato del tutto particolare, tenendo conto poi che il Papa in Italia quest’anno non si è mosso quasi per nulla per dedicarsi all’Anno Santo, poi in un momento così difficile per il mondo e per l’umanità. E’ come se la gente, in questa figura dalla veste bianca, che è il Vicario di Cristo, vedesse l’ombra della protezione di Dio».

AUTORE: Riccardo Liguori