Pasqua in ogni famiglia, dove la vita nasce e sempre si rinnova!

l’editoriale

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Natale con i tuoi Pasqua con chi vuoi. Un proverbio che insinua una particolare dimensione domestica e familiare del Natale in contrasto con la dimensione più individualistica e movimentata della Pasqua. La famiglia, genitori e figli, sembra che si trovi a suo agio davanti al presepio, meno davanti al Crocifisso del venerdì santo e alla domenica di risurrezione. È diverso, infatti, assistere alla messa di mezzanotte del 25 dicembre dal partecipare alla veglia pasquale. Sorge spontanea una domanda: come vivere in famiglia la Pasqua coinvolgendo i figli, anche piccoli, senza ridurre tutto ad un fatto esteriore. Gli ebrei sono riusciti educando i bambini attraverso la preparazione e consumazione del pasto pasquale. Ogni gesto e ogni alimento: l’agnello, gli azzimi, le erbe amare evocano la storia del popolo di Israele liberato dalla schiavitù e il duro esodo attraverso il desero e il mare. Le famiglie cristiane dovrebbero riscoprire e raccontare ai loro figli i gesti e i simboli, in primo luogo quelli liturgici celebrati nella chiesa parrocchiale, che dovrebbero essere semplici, essenziali, caldi di sentimento, svolti in orari possibili per chi lavora e per chi vuole porterci i figli. Si può cominciare a ridire “settimana santa” e “triduo pasquale”, ultima cena, Giuda e Pilato, astinenza, digiuno, e espressioni analoghe. Il linguaggio è la culla dell’essere e del vero. Se non stiamo attenti rischiamo di perdere il senso delle cose. Riscoprire e raccontare anche i simboli e le tradizioni di questo periodo, le famose e dimenticate pulizie pasquali, la benedizione delle case, l’uovo di pasqua, il ramoscello d’ulivo, lo sciogliersi delle campane e l’alleluja pasquale. Insomma, una festa piena di senso, di narrazioni, di educazione alla speranza, festa di vita e di primavera, da vivere nel nucleo familiare, dove la vita nasce, cresce e si rinnova ogni giorno. La famiglia, oggi più che mai, ha bisogno di riscoprirsi come sorgente di vita e di gioia, contro chi la dipinge la tomba dell’amore. Buona pasqua a tutte le famiglie, credenti e non, benedette in Chiesa o legittimate in Comune. Per tutte Cristo è morto e risorto. Alleluja!

AUTORE: Elio Bromuri