Passa a Perugia una reliquia di Giovanni Paolo II

DIOCESI. Il passaggio della reliquia di Giovanni Paolo II nella chiesa di Prepo. Le parole del Vescovo

Tempo di lettura: 122 secondi

celebrazione-messa-arrivo-reliquia-beato-giovanni-paolo-IIUna reliquia del beato Giovanni Paolo II – alcune gocce del suo sangue – è transitata per Perugia, più esattamente nella chiesa prefabbricata del quartiere perugino di Prepo. Un momento atteso da centinaia di fedeli. La peregrinatio della reliquia nell’unità pastorale di Prepo – Ponte della Pietra – San Faustino si è protratta nei giorni 10-13 dicembre.

L’arcivescovo mons. Gualtiero Bassetti nell’omelia della messa, dopo l’arrivo della reliquia, ha definito Wojtyla una figura di Pastore che “si staglia gigantesca nel cuore della storia, contribuendo non poco ad abbattere muri innalzati, per dividere e causare atroci sofferenze all’umanità, da ideologie sconfitte dalla storia stessa”.

Mons. Bassetti ha definito “una circostanza particolarissima quella che ci fa ritrovare in questo freddo pomeriggio nel prefabbricato di Prepo. Si tratta del passaggio tra di noi di una reliquia del beato Giovanni Paolo II, che presto sarà proclamato santo. È un momento di grazia, perché è come se passasse il grande Papa tra noi. Egli, che ha visitato molti luoghi della terra, e anche la nostra Perugia, torna di nuovo in mezzo a noi con un frammento del suo corpo, in questo caso alcune gocce di sangue sul tessuto dell’abito che indossava nel giorno del suo attentato in piazza San Pietro il 13 maggio 1981. La sua presenza ci dà forza, ci ricorda che nella vita non deve mai mancare il coraggio di testimoniare la fede cristiana, come ha fatto lui, Pastore indomito, che ha gridato al mondo la necessità della giustizia e della solidarietà nei rapporti interumani e sociali”.

In conclusione, l’Arcivescovo si è soffermato sul progetto della nuova chiesa: “Affidiamo all’intercessione dell’amato Papa anche la causa della nuova chiesa dell’unità pastorale di Prepo-Ponte della Pietra e San Faustino. La comunità cristiana vive della Parola di Dio e dell’eucaristia; vive di amore fraterno e di solidarietà. Ma una comunità vive, se ha un luogo dove riunirsi. Comunità e luogo di vita cristiana non a caso si chiamano allo stesso modo: Chiesa. Una comunità è Chiesa se all’interno scorre l’amore di Dio, ma ciò che la configura è anche un edificio, possibilmente bello e significativo… La Vergine Maria, Madre della Chiesa, che il 10 dicembre viene onorata nel suo celebre santuario di Loreto e il beato Giovanni Paolo II, che ha conosciuto le sofferenze di tante comunità cristiane senza Chiesa, sostengano questo nostro desiderio, sciolgano tutti gli impedimenti e donino a questa comunità la grazia di crescere nell’amore e nella pace”.

AUTORE: R. L.