Passaggio di testimoni

Giano e Gualdo. Sono iniziati i trasferimenti dei parroci. Il saluto e il ringraziamento dei Sindaci

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Lunedì 30 agosto i sacerdoti chiamati a svolgere un nuovo servizio pastorale hanno emesso la loro professione di fede e il giuramento sui Vangeli. Ora, ognuno potrà fare il suo ingresso nella comunità affidatagli dall’arcivescovo mons. Renato Boccardo, con decreto del 15 agosto scorso. Don Nolberto Cardenas, parroco di Montefranco, ha già fatto ingresso a Collestatte e Torre Orsina. DON BRUNO MOLINARISabato 4 settembre toccherà a don Bruno Molinari, che lascia Sellano e Verchiano e si mette al servizio del popolo di Gualdo Cattaneo e Pomonte (qui, l’ingresso è previsto per lunedì 6). Don Bruno prende il posto di don Luciano Nanni, che si ritira dal servizio pastorale per raggiunti limiti di età e per problemi salute, dopo circa quarant’anni. Ma cosa trova il nuovo parroco? Si tratta di un paese rimasto in stile medioevale, meta di turisti. “A livello economico – spiega don Luciano – c’è predominanza di attività artigianale, poi commerciale, ed è presente qualche agricoltore diretto, ma emerge la realtà della centrale termoelettrica, nella quale lavorano oltre cento dipendenti”. “Come luoghi di culto – continua Nanni – ci sono principalmente la chiesa parrocchiale dedicata ai Ss. Antonio e Antonino, a Ponte di Ferro S. Barbara, a Gaglioli S. Maria e S. Anna, da poco restaurata”. Sono venerati i santi Antonio e Antonino, martirizzati sotto l’imperatore Diocleziano (400 d.C.), i cui corpi furono trasferiti presso il Colle di S. Antonio, dove risiedono tuttora, e il beato Ugolino, parroco agostiniano vissuto intorno al 1200. Dal canto suo, il sindaco di Gualdo Cattaneo, Andrea Pensi, tiene a ringraziare don Nanni e don Jean-Paul Matoe, mentre per il futuro afferma: “L’Amministrazione ha un compito fondamentale, costruire un rapporto di collaborazione con tutte le parrocchie, fare in modo di rendere dei servizi. È quello che abbiamo fatto già con San Terenziano e l’augurio e la certezza è di riuscire in tal senso anche con Gualdo. Viviamo in una zona abbastanza marginale, quindi sono necessari dei punti di aggregazione. Un’Amministrazione non può pensare di far da sola, occorre lavorare in sinergia. Quindi, faccio i migliori auguri a don Bruno, con la certezza che viene una persona che riuscirà a condividere questi obiettivi di interesse per la collettività”. DON GIUSEPPE IAVARONEDomenica 5 settembre, don Giuseppe Iavarone farà il suo ingresso nella parrocchia di Giano dell’Umbria, lasciando S. Maria in Turrita di Montefalco. È don Guerrino Conti che passa il testimone dopo quarant’anni. “La parrocchia di S. Michele Arcangelo – spiega don Guerrino – conta circa mille abitanti. È molto frastagliata, c’è il capoluogo e quattro frazioni: S. Sabino, Macciano, Fabbri e Bivio Moscatini”. Il sindaco di Giano dell’Umbria, Paolo Morbidoni, parlando del parroco uscente, afferma: “La grande partecipazione alla festa di saluto dell’8 agosto scorso ha parlato da sola. Trentanove anni di ministero pastorale portano con sé relazioni molto forti con la comunità, e don Guerrino ha saputo interpretarne bene lo spirito e le esigenze”. E, poi, l’augurio al nuovo pastore: “Per don Giuseppe sarà certamente un impegno ricco di stimoli, in una parrocchia piccola, articolata, ma molto vitale. Fin da ora, rinnoviamo la disponibilità alla collaborazione, nella consapevolezza che Chiesa e Comune sono punti di riferimento fondamentali per la comunità. È nostra intenzione programmare con parroco e Vescovo interventi e progetti di lungo periodo e di ampio respiro, come già fatto per Bastardo, con il nuovo Centro pastorale”.

AUTORE: Eleonora Rizzi