Pastorale unificata della famiglia

Intervista a mons. Ceccobelli: la lettera è solo il primo momento di un'azione congiunta delle Chiese umbre

Tempo di lettura: 182 secondi

Mons. Mario Ceccobelli, vescovo di Gubbio e delegato della Conferenza episcopale umbra per la pastorale della famiglia, approfondiamo la Lettera – Nota pastorale da lui scritta raccogliendo gli input provenienti dal grande Convegno sulla famiglia che si è celebrato in Umbria lo scorso ottobre. Ampi stralci della Lettera sono stati pubblicati nel numero 13 de La Voce a pag. 13. Il testo completo è reperibile su internet, nel sito condiviso dalle nostre diocesi www.chiesainumbria.it. A chi è indirizzato il documento della Commissione pastorale regionale per la famiglia, che lei presiede?’I primi destinatari sono coloro che hanno partecipato ai lavori del Convegno dello scorso ottobre. Nella Nota inviata sono state raccolte le indicazioni più significative emerse dai laboratori. Da questi incontri ristretti e tematici sono scaturite proposte concrete che abbiamo ritenuto utile far conoscere, e su queste riaprire un dibattito per gli opportuni approfondimenti, in vista di linee pastorali condivise dalle Chiese dell’Umbria. La Nota sarà consegnata anche agli uffici per la Pastorale familiare di tutte le diocesi umbre, e voglio sperare che sarà anche letta da tutte le famiglie delle nostre comunità parrocchiali’. La crisi economica che stiamo vivendo colpisce le famiglie, per questo i vescovi hanno promosso il Fondo di solidarietà. La situazione incide anche sulla pastorale familiare? ‘La famiglia, in quanto cellula primaria della società, è la prima ad essere toccata da tutte le crisi, compresa quella economica. Ma ne esistono anche altre, forse ancora più urgenti e ugualmente gravi, come quella educativa. Ci sono certamente famiglie – io ne conosco molte – che svolgono in maniera esemplare il loro compito di educare, non solo alla vita sociale, ma anche religiosa i loro figli. Tuttavia ve sono anche molte che non svolgono questo loro compito primario. Questo dovere è disatteso soprattutto dalle famiglie divise, nelle quali i figli sono ‘contesi’ tra i genitori e qualche volta ‘consegnati’ alla scuola o, se possibile, ai nonni, senza che sia loro assicurata una presenza sufficiente dei genitori e uno spazio riservato all’ascolto e al colloquio. Il Fondo di solidarietà vuole essere un aiuto alla famiglie che non possono avere accesso ad altri contributi previsti dallo Stato o dagli enti locali. La Chiesa non può dimenticare l’insegnamento del Signore, che ci esorta a condividere con i fratelli le nostre risorse e a soccorrere chi si trova nel bisogno, addirittura identificando il bisognoso con se stesso. L’istituzione del Fondo può anche costituire un invito ai singoli e alle istituzioni affinché tutti possano impegnarsi a costruire una società basata su un principio di equità e solidarietà nella distribuzione delle risorse economiche’. Quali iniziative ha assunto la Commissione dopo il Convegno regionale? ‘Dopo la conclusione del Convegno, l’ufficio regionale della Pastorale familiare e la Commissione che ha lavorato alla sua preparazione si sono riuniti più volte per le opportune valutazioni dell’evento ecclesiale, per raccogliere le indicazioni emerse dai laboratori, per preparare gli Atti del Convegno. In questi giorni l’Ufficio regionale sta contattando gli uffici della Pastorale familiare di ogni diocesi umbra per consegnare la Nota ed iniziare un’azione di raccordo tra le diocesi in vista di una pastorale coordinata in regione. La Commissione invita inoltre gli Uffici diocesani ad incoraggiare e sostenere anche economicamente le coppie, affinché possano partecipare agli incontri di formazione nazionale. È anche in via di costituzione la Consulta regionale della pastorale familiare’. Ci sarà anche una Nota pastorale comune degli otto vescovi? ‘Dopo la pubblicazione degli Atti del Convegno dello scorso ottobre, verrà redatta una Nota pastorale degli otto vescovi della regione contenente linee pastorali che attingeranno dalle indicazioni del Convegno, al fine di creare delle sinergie con altri uffici, a partire da quello della Pastorale giovanile e vocazionale’.

AUTORE: Maria Rita Valli