Per migliorare la qualità dei prodotti nasce il “Petrini institute”

Il Gruppo vuole potenziare il mercato della pasta biologica

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Da 180 anni la Petrini S.p.a. è una delle maggiori realtà agroalimentari italiane specializzata nella produzione e vendita di mangime per animali (commercializzati con il marchio Petrini) e di farine e pasta per uso alimentare (a marchio Spigadoro). Nel 2000 Spigadoro ha prodotto 3.613.000 tonnellate di mangimi per animali risultando al quarto posto in Italia con il 5,3% del mercato e l’azienda prevede di incrementare la quota grazie al lancio di nuovi prodotti di tipo biologico. L’amministratore delegato Glauco Narciso, nel corso della recente conferenza stampa presso gli uffici di Bastia Umbra, ha illustrato la nascita del Petrini Institute, un centro di studi e formazione che fa “da cerniera tra il mondo scientifico e gli allevatori, indispensabile per migliorare la qualità dei prodotti”. La Spigadoro Inc., attraverso le sue sussidiarie italiane Petrini, specializzata nella produzione di farina di alta qualità per l’industria dolciaria e Gazzola, leader nella produzione di pasta a marchio terzi per il settore dei supermercati europei con stabilimento altamente automatizzato a Mondovì, è attualmente uno dei principali operatori del settore alimentare in Italia: nel 2001, la Divisione alimentare prevede vendite per 148 miliardi di lire. La Spigadoro Inc. è stata costituita nel 1999 ed è controllata da Vertical Capital Limited, fondo americano di Venture Capital specializzato nel condurre società europee alla quotazione a Wall Street: il titolo Spigadoro Inc. è quotato al listino American Stock Exchange, (Amex) di New York. Con l’acquisizione del pastificio Etrusco (ex Corticella) e il trasferimento della lavorazione della pasta da Bastia a Foligno, il gruppo Petrini vuole potenziare il mercato della pasta biologica e quello delle specialità Spigadoro, avviando un processo di razionalizzazione della produzione che proseguirà con ulteriori acquisizioni rese possibili da un aumento di capitale di 14 miliardi e 300 milioni di lire, oltre a una ridefinizione di mutui a medio e lungo termine con le banche, per 25 milioni di euro.In questa fase di rilancio con programmi di consolidamento e di sviluppo del gruppo Petrini, fondamentale il rientro di Carlo Petrini con l’incarico di vicepresidente operativo e il trasferimento da Milano del quartier generale, con Riccardo Carelli alla guida della Società, nella sede di Bastia Umbra.

AUTORE: Raffaella Bartolucci