Per un’azione comune

Nella riunione del 2 maggio la Conferenza episcopale umbra ha provveduto a ridistribuire gli incarichi al suo interno

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La recente ridistribuzione degli incarichi particolari all’interno della Conferenza episcopale umbra (vedi a lato), ci induce a ricordare il senso di tale operazione e mettere anche i puntini sulle ‘i’ per far riflettere coloro che interpretano normalmente le cose della Chiesa con criteri di tipo politico, quasi che si trattasse di un consiglio di amministrazione o un comitato d’affari. Un opuscolo pubblicato due anni fa dal nostro settimanale era intitolato: ‘Otto Chiese una Voce’. Un titolo evocativo di una realtà molteplice, quella delle otto diocesi, localizzate in territori distinti e diversi, che tuttavia cercano di sintonizzarsi in modo da essere concordi nel parlare e nell’agire. I soggetti, protagonisti della vita ecclesiale e dell’azione pastorale, sono le comunità di fede radunate nell’ascolto della Parola di Dio e nella celebrazione dell’Eucaristia attorno ad un vescovo, legittimo successore e rappresentante degli Apostoli, in comunione con il collegio del vescovi presieduto dal vescovo di Roma. Gesù ha infatti scelto e confermato i ‘Dodici’ e pertanto se c’è un collegio, questo ha un carattere totale, cattolico, senza confini. Si può dire che i vescovi sono unici, ognuno per la sua missione ecclesiale e sono anche tutti uniti insieme per la appartenenza formale, (sacramentale) ad un ‘collegio’, oltre che per la comune fede e la condivisa comunione di amore. I vescovi pertanto, pur legati ad un determinato territorio, sono anche collegialmente responsabili della Chiesa universale. Tutto ciò non vuol dire che non abbia senso la dimensione regionale, anche se questa non è di origine divina. La Chiesa infatti è costituita in essere secondo il principio dell’incarnazione e non può prescindere dalla situazione territoriale sociale e culturale in cui si trova piantata. La dimensione regionale, tra l’altro sta prendendo sempre maggiore importanza assumendo compiti più vasti. È giusto che vi sia perciò una dimensione regionale della struttura ecclesiastica e nella programmazione pastorale. Il nostro settimanale, come in passato, seguirà le iniziative dei nostri vescovi e sarà in qualche modo uno specchio in cui costantemente, settimana per settimana, si potrà rispecchiare il loro insegnamento e la loro testimonianza di fede. In ogni numero inoltre riportiamo una loro parola di commento alle vicende della vita quotidiana delle nostre comunità.Elio BromuriDeleghe e incarichiMons. Giuseppe Chiaretti, oltre a essere presidente della Conferenza episcopale umbra, membro del Consiglio permanente della Cei e dei Pontifici consigli per il dialogo ecumenico e il dialogo interreligioso, ha gli incarichi regionali per la Dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi; per l’educazione cattolica, la scuola e l’università; le deleghe per il Tribunale ecclesiastico regionale e la Pastorale d’insieme. Mons. Riccardo Fontana, oltre ad essere vice presidente della Ceu, ha gli incarichi regionali per il servizio della carità e la salute; per i migranti; per i Beni culturali ecclesiastici e le Comunicazioni sociali; e la delega per gli oratori. Mons. Arduino Bertoldo ha gli incarichi regionali per la liturgia e per il laicato; e la delega per il sostegno economico della Chiesa. Mons. Mario Ceccobelli ha gli incarichi regionali per il clero e la vita consacrata; per la famiglia e la vita. Mons. Sergio Goretti ha le deleghe per il Seminario regionale; e per l’Istituto teologico di Assisi.Mons. Vincenzo Paglia, oltre ad essere presidente della Commissione episcopale Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, ha gli incarichi regionali per l’ecumenismo e il dialogo; e per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Mons. Pellegrino Tomaso Ronchi ha l’incarico regionale per l’evangelizzazione tra i popoli e la cooperazione tra le Chiese. Mons. Giovanni Scanavino ha la delega per la Pastorale giovanile. Mons. Pietro Bottaccioli, vescovo emerito di Gubbio, è segretario della Conferenza episcopale umbra con le deleghe per il Bollettino ecclesiastico regionale e i Congressi eucaristici nazionali.