Perugia stop nel finale. Ternana vola

Il divario in classifica tra le due è ormai di un solo punto. Attesa per il derby

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Cesena-perugia-2016_CMYKA poche settimane dal derby di ritorno, che si consumerà allo stadio Renato Curi il 5 marzo prossimo, si assottiglia ad un solo punto il divario in classifica tra le due squadre umbre dopo i risultati opposti della ventiseiesima giornata. Il Perugia non riesce a ripetere la bella prova di quindici giorni prima in casa del Crotone e deve cedere nel finale contro un Cesena avvantaggiato dalla superiorità numerica.

La prestazione dei Grifoni è comunque buona considerato il fatto che di fronte c’era un avversario che, tra le mura amiche, ha viaggiato come un rullo compressore lasciando solo le briciole agli avversari. Bisoli imposta la partita cercando di contenere e ripartire e per tutto il primo tempo ci riesce senza particolari affanni. La strategia biancorossa, però, viene meno quando l’arbitro Candussio, oltremodo severo con gli ospiti, toglie dal campo il regista Prcic per doppia ammonizione e costringe in 10 il Perugia. A quel punto la partita si apre e il Cesena vuole fare suo il risultato. Paradossalmente, però, è il Perugia a passare in vantaggio legittimando un secondo tempo di corsa e sacrificio. Bisoli intravede il traguardo e con un paio di cambi, forse, commette l’errore di schiacciare la sua squadra troppo a ridosso della propria area di rigore.

Negli ultimi minuti il Cesena sfonda e ribalta il risultato lasciando a bocca asciutta un Perugia che probabilmente avrebbe meritato qualcosa in più. Ad ogni modo si tratta della decima sconfitta in campionato, ma soprattutto della quarta nelle ultime sei gare, uno score non consono alle ambizioni playoff del Perugia e deficitario anche per mantenere l’attuale posizione in classifica. Per questo la sconfitta di Cesena, con tutte le attenuanti possibili, deve comunque suonare da campanello di allarme per non essere costretti nel prosieguo della stagione a guardarsi di nuovo alle spalle. Tutt’altra musica è quella che si consuma al Libero Liberati di Terni, dove i rossoverdi passeggiano sulla Salernitana, penultima in classifica e chiudono i conti già nel primo tempo.

Breda sceglie la velocità di Ceravolo, lanciato in campo al posto di Avenatti, ed in effetti il numero 9 rossoverde insieme a Furlan e Falletti va a nozze nelle larghe maglie della difesa granata. Il 3 a 0 dopo i primi 45 minuti trasforma la ripresa in un allenamento, tanto più che Gabionetta, subentrato nell’intervallo, si fa cacciare smorzando qualsiasi, seppur improbabile, velleità di rimonta dei suoi. Alla fine i gol diventano 4, con la firma di Falletti a suggellare ancora una buona prova del numero 10 di Breda. Il risultato perentorio da nuova fiducia ad un ambiente fino ad ora un po’ dimesso ma, come successo in tante altre occasioni in questa stagione, è la prossima gara ad essere fondamentale. I rossoverdi dovranno dimostrare, seppur su un campo ostico come quello di Novara, di aver trovato quella continuità che è nelle corde di questa squadra, e che può spianare la strada verso un campionato tranquillo e, magari, impreziosito da qualche soddisfazione.

 

Le altre di B

Nella giornata dei pareggi per 1 a 1 che fermano la corsa delle big come il Crotone contro la Pro Vercelli, il Pescara contro il Vicenza, il Bari ad Avellino e il Novara a Como, allunga il Cagliari che passa a Latina per 3 a 1. In zona play off ne approfitta l’Entella che batte il Trapani con un largo 4 a 0 e lo Spezia che batte il Livorno per 3 a 0. In coda vince ancora il Lanciano 2 a 1 sul Modena, mentre l’Ascoli conquista un buon punto pareggiando a Brescia per 2 a 2.

 

AUTORE: Andrea Franceschini