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Un nuovo Consiglio pastorale in risposta alle esigenze delle varie zone

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Sta per scadere la naturale durata del Consiglio pastorale parrocchiale. In questo anno pastorale in cui l’intera comunità si è affidata alla parola di Dio ‘prendi il largo e getta le reti’, il nuovo Consiglio pastorale è spinto alla responsabilità dell’ascolto delle esigenze sociali e spirituali della realtà cittadina e alla loro discussione e risoluzione. Verrà cambiato il sistema di elezione dei rappresentanti: ogni zona, infatti, eleggerà direttamente il proprio rappresentante. Quello del nuovo Consiglio pastorale sarà un progetto di risposta ai questionari precedentemente elaborati nelle varie zone, come ‘espressione del sentire e del vivere della gente’. Al primo posto tra le esigenze rilevate è quella della ‘centralità della figura del sacerdote’ al quale viene chiesto di curare maggiormente l’aspetto del rapporto diretto con la gente e una presenza più costante. A seguire è risultata necessaria l’esperienza di una missione popolare come momento di rievangelizzazione. Importante e attuale il problema dello sviluppo del centro San Michele come luogo di aggregazione per fasce d’interesse piuttosto che di età dei giovani con la ‘presenza stabile’ di un sacerdote educatore. Previsto anche un rinnovamento della catechesi legata al senso della comunità. Da riscoprire è anche il senso della ‘centralità della domenica’ e non meno importante sarà l’intervento al rafforzamento del valore della famiglia, all’interno della quale si avverte una crescente difficoltà nella sua stabilità e nell’educazione dei figli. Necessario diventa anche il confronto con la cultura del mondo di oggi nelle sue espressioni, per questo nel progetto pastorale è inclusa la formazione di un ‘Gruppo culturale cristiano’. La grande crescita della popolazione di Bastia ha sollevato il problema della formazione di un’altra parrocchia per la quale si ritiene necessaria la nascita di un Comitato promotore che sia espressione delle zone coinvolte e guidi e coinvolga inizialmente la popolazione. È infine necessaria la costituzione di un gruppo di lavoro che si occupi dell’integrazione umana, sociale e spirituale degli immigrati.

AUTORE: Lorena Ceccarelli