Prevenzione sismica: si può, si deve fare di più. Intervista con l’esperto

I crolli delle chiese in Valnerina erano evitabili? Lo abbiamo chiesto ad Antonio Borri

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San-Benedetto_Norcia-2CMYKLa prevenzione sismica, anche negli edifici più antichi, come le chiese della Valnerina, è possibile. Ed è auspicabile. Ma in un Paese come l’Italia, a fortissimo rischio sismico, si è ancora molto indietro su questo versante. È quanto sostiene l’ingegnere Antonio Borri, uno dei maggiori esperti di consolidamento e restauro in zone sismiche, nell’intervista rilasciata a La Voce (il testo integrale su http://lavoce.ita.newsmemory.com/publink.php?shareid=0eb872bea).

“In Italia si fa poca prevenzione, salvo rare eccezioni, come nel caso dell’Umbria. Il problema nasce, forse, da una mancata percezione del rischio effettivo. In realtà, visto il ripetersi di questi eventi, sarebbe naturale avere una forte e costante spinta verso gli interventi preventivi”.

Per quanto riguarda le chiese “la ricostruzione strutturalmente efficace in Valnerina, dopo gli eventi del 1979 e del 1997 ha riguardato gli edifici ordinari. Le chiese e gli edifici storici ricadono sotto la tutela dello Stato, attraverso le Soprintendenze. Qui purtroppo entra in gioco una malintesa e perniciosa idea di conservazione. Si pensa che conservare significhi lasciare una costruzione nel suo stato orginario, comprese le debolezze strutturali. (…) In alcuni casi sarebbe bastata una semplice catena inserita all’interno di queste chiese per evitare il disastro che poi è avvenuto. Ma anche un intervento così leggero, nel passato, è stato visto dalla Soprintendenze come un intervento invasivo e qindi negato. (…) Se lo Stato o chi per lui non vuole rendere sicure le costruzione che ospitano una funzione pubblica per tutelarne la storia, avrebbe almeno il dovere di avvertire chi vi entra del rischio che corre. Mettano un cartello all’ingresso ‘costruzione non antisismica. Chi entra, lo fa a proprio rischio’. È quanto fanno in California. (…) Emblematica di questa mancanza di visione della realtà sismica da parte del ministero è la cronia mancanza di competenze di tipo ingegneristico all’interno delle Soprintendenze come nache nel Ministero stesso”.

AUTORE: Maria Rita Valli