Quel matrimonio che non c’è

Tribunale ecclesiastico umbro. Mercoledì mons. De Paolis inugura l'Anno giudiziario

Tempo di lettura: 120 secondi

Mercoledì 18 a Perugia si terrà l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico regionale (ore 10 aula magna del Tribunale, piazza IV novembre 13). L’ultima volta è stato celebrato nel febbraio 2003. È una solenne occasione per fare il punto sullo stato del matrimonio e della famiglia, e sugli orientamenti più attuali della Chiesa sulla delicata questione del sacramento del matrimonio per il quale si chiede il riconoscimento di nullità in un sempre maggior numero di casi in linea con una tendenza che si registra in tutta la Chiesa cattolica nel mondo. In particolare è confermata la tendenza per cui l’incapacità a celebrare il sacramento (è da ricordare che i celebranti sono gli sposi) sempre più viene riscontrata per la seconda causa prevista dal Codice (canone 1095) ovvero per la ‘insufficiente discrezionalità di giudizio’ dovuta a causesoprattutto di carattere psicologico, quali l’immaturità affettiva, disturbi della psiche nell’ambito della sfera affettiva. Facile prevedere la solita obiezione della gente che pensa che per ottenere una sentenza di nullità o meno di un matrimonio si richieda una grossa spesa. Ciò non è esatto poichè, spiega il Patrono Stabile avv. Giuseppe Carpita, si può persino accedere al patrocinio gratuito oltre che avere, gratuitamente, una prima valutazione della situazione. Quest’anno vi è un nuovo documento da illustrare e tenere presente: la Dignitas connubii che dopo circa vent’anni dall’approvazione del nuovo codice di Diritto canonico offre agli operatori giuridici nei tribunali ecclesiastici una sorta di vademecum per un miglior adempimento del loro lavoro nei processi canonici di nullità matrimoniale, similmente all’analoga Istruzione Provida Mater del 1936 relativa al Codice del 1917. La Prolusione d’apertura dell’Anno giudiziario sarà tenuta dal Viceprefetto della Segnatura apostolica, il vescovo mons. Velasio De Paolis, che tratterà de ‘Il giudice ecclesiastico ministro della verità e della giustizia’ a partire dalla Dignitas Connubii e dal magistero del Papa. La seduta sarà aperta da mons. Giuseppe Chiaretti, arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, Moderatore del Tribunale, mentre mons. Pier Luigi Rosa, Vicario Giudiziale, presenterà i dati dell’attività del Tribunale umbro che nell’ultimo anno ha esaminato 170 casi per un totale di 532 consulenze, ovvero colloqui con testimoni, ed ha trattato 111 cause. negli ultimi anni il Tribunale si è dotato di nuovo personale per far fronte al carico di lavoro, tra cui il Patrono (avvocato) Stabile Giorgio Federico Bencini e il giudice Enrico Solinas, entrambi laici, e don Simone Sorbaioli, Difensore del vincolo e Promotore di giustizia.

AUTORE: Maria Rita Valli