Religiosi e religiose sono la “misura alta della vita cristiana”

Per la Giornata del 2 febbraio i Vescovi hanno scritto il messaggio “Una vita intagliata sull’essenziale”

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Il 2 febbraio, festa liturgica della Presentazione del Signore al Tempio, la Chiesa celebra la Giornata mondiale della vita consacrata. Istituita da Giovanni Paolo II, arriva quest’anno alla 14a edizione. I religiosi e le religiose la Chiesa li invia sui fronti più avanzati, delle missioni, della cultura, della carità, della contemplazione. Nel mondo oggi sono oltre un milione: 220 mila uomini e 790 mila donne impegnati nel campo delle missioni all’estero, dell’educazione della gioventù, della sanità, della cultura, della carità tra i più emarginati, nella contemplazione. Non c’è settore della vita sociale che non li veda occupati a tempo pieno. “Misura alta della vita cristiana” ha definito il loro genere di esistenza Giovanni Paolo II. “Una vita intagliata sull’essenziale” hanno scritto i Vescovi italiani nel messaggio per la Giornata di quest’anno. Si tratta di un mondo vasto e variegato: 226 congregazioni religiose maschili con un totale di 220 mila religiosi tra sacerdoti e “fratelli”; 1.900 congregazioni femminili di diritto pontificio o diocesano, con circa 790 mila suore. Particolare ammirazione suscitano i monasteri di clausura femminili che nel mondo sono 3.589 con circa 55 mila monache. Nella Chiesa italiana sono 90 mila le suore, mentre i religiosi sono 24 mila. Se, per ipotesi assurda, dovessero venir meno, si creerebbe un immenso buco nero nella Chiesa e nel mondo. Non potrebbe vivere la Chiesa, senza di loro. Per questo il Concilio Vaticano II ha dedicato loro un importante documento, il decreto sul rinnovamento della vita religiosa Perfectae caritatis, dove definisce il loro tipo particolare di vita “una splendida caratteristica del Regno dei cieli”. Giovanni Paolo II ha consegnato loro una preziosa esortazione apostolica dal titolo Vita consecrata (1996). I Vescovi italiani per questa Giornata mondiale hanno inviato un particolare messaggio dal titolo Una vita intagliata sull’essenziale. Ricordando la luminosa figura del santo Curato d’Ars, in quest’Anno sacerdotale posto da Benedetto XVI sotto la sua particolare protezione, i Vescovi esortano i consacrati e le consacrate italiane a vivere mettendo al centro della loro vita e del loro ministero “la ricerca di una pura e semplice essenzialità”.

AUTORE: Giuseppe Rinaldi