Restaurata la Madonna di Santa Maria in Campis

La statua della Madonna con Bambino, risalente alla seconda metà del 1800, era stata danneggiata dal tempo e da diverse manomissioni

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La comunità di Santa Maria in Campis, che fa parte della parrocchia di S. Angelo in Beroide di Spoleto, ha celebrato la festa della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo. La messa è stata presieduta dall’arcivescovo Boccardo. Con lui ha concelebrato il parroco don Francesco Rossi. La festa è stata anche l’occasione per esporre la statua della Madonna del Carmelo, totalmente ristrutturata. Nella sua omelia, l’arcivescovo ha ricordato come di Maria si dica poco nel Vangelo, al contrario del suo servizio sempre prezioso. Il presule ha paragonato Maria al chicco di grano, al granello di senape del Vangelo di Matteo: piccoli, nascosti ma potenti. “La Madonna, ha detto Boccardo, ci invita a fare ciò che ci ha insegnato suo figlio Gesù: a non sprecare le proprie energie”. Il vescovo ha poi concluso l’omelia ricordando come, dopo la morte di Gesù, i discepoli volevano allontanarsi, ma Maria li ha tenuti insieme ed uniti. “Lo stesso, ha sottolineato il presule, sappia fare la Madonna del Carmelo per questa parrocchia. Non basta, infatti, solo l’impegno della Madre di Dio per costruire una comunità ricca anche nelle sue diversità, ma serve la volontà degli uomini”. Al termine della messa si è svolta una processione con la statua della Madonna del Carmelo. Al rientro è stato illustrato ai presenti, da parte dei tecnici della Sovrintendenza, il tipo di intervento a cui è stata sottoposta la statua della Madonna con bambino, risalente alla seconda metà del 1800. Il tempo e diverse manomissioni avevano notevolmente peggiorato la statua e il manto della Vergine. Quest’ultimo era completamente sfibrato e più volte, come raccontato dagli abitanti di Santa Maria in Campis, sostituito con tessuti non idonei, ma sempre di colore celeste. La statua era di legno e stoppa; l’intervento di recupero ha riguardato anche per i capelli, veri e originali. Ai piedi la statua aveva dei calzari che erano rovinati in alcune parti e sono stati ricostruiti. La testa era formata da una calottina apribile per poter poi inserire occhi e labbra. Sono stati necessari anche diversi interventi di ripulitura dei vestiti. È stata sostituita la corda che teneva attaccato il bambinello alla Madonna. Infine, è stata restaurata – con una pulitura a secco, ridipinta sempre di celeste con le stelle intorno – anche la nicchia che contiene la statua. Al termine del pomeriggio, c’è stato un momento di convivialità all’aperto.

AUTORE: Sara Scarabottini