In ricordo della professoressa Elena Pascucci

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di Roberto Contu

Elena Pascucci ci ha lasciato e tutti la piangiamo. Ci ha lasciato martedì 16 luglio prematuramente, a 52 anni, una donna splendida, troppo in fretta, mentre tutti la pensavamo con il sorriso lieve e ironico al quale ci aveva abituati nel dirci che sì, la bellezza esiste e va ribadita giorno per giorno.

Perché Elena Pascucci è stata il dono prezioso e privato di chi l’ha incontrata e amata nel privilegio della relazione personale, e su questo vale più il silenzio delicato e intimo del rumore della parola.

Ma è stata anche il dono pubblico e comunitario di una persona che ha detto al nostro tempo il miracolo dell’umano. Perché Elena Pascucci è stata nella nostra società un’insegnante straordinaria, e questo sì, va detto e raccontato ai quattro venti del nostro tempo così stanco e abbattuto.

A chi l’ha incontrata negli anni del suo spendersi per la scuola umbra, dal tempo delle cattedre in giro per la provincia, fino all’ultimo impegno in quella splendida realtà che è l’ITTS Alessandro Volta di Perugia, resta il profumo intenso dei suoi sorrisi per i corridoi, della luminosa intelligenza che ha allevato generazioni di ragazze e ragazzi, del rigore etico dell’essere in tutto un intellettuale che ha messo al servizio se stessa per il mandato di strutturare il senso e la sostanza del domani.

Elena Pascucci ci ha lasciato, ma non ha lasciato questo mondo. Germoglieranno per anni, per generazioni, i semi piantati, quelli già fioriti dei ragazzi e delle ragazze educati dalla sua voce e dalla sua intelligenza. Germoglieranno per anni, per generazioni, nei pensieri e nelle azioni degli insegnati e delle insegnanti che hanno avuto il privilegio di capire attraverso il suo esempio che sì, è possibile cambiare il mondo con un verso, una lavagna.

Germoglierà per anni, per generazioni, germoglierà la sua presenza per la nostra società intera, la quale, finché vedrà passare per le vie misteriose del proprio tempo persone straordinarie come Elena Pascucci, saprà quanto di alto sia inscritto nell’umano e quanto, come lei ha fatto per una vita intera, valga la pena spendersi per mostrarlo al mondo intero.

I parenti, gli amici e quanti l’hanno conosciuta partecipano alle esequie che si tengono domani, giovedì 18 luglio alle ore ore 10, nella chiesa di San Barnaba a Perugia.

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